Nicolini: «Vorrei chiudere alla Sampdoria. Quella confessione di Rizzoli…»

enrico nicolini
© foto Sportitalia

Nicolini: «Vorrei chiudere alla Sampdoria. Quella confessione di Rizzoli…»

L’ex centrocampista della Sampdoria Enrico Nicolini si è confidato ai taccuini di Tuttosport, parlando di Derby della Lanterna e di un possibile ritorno da dirigente (già sfiorato in passato) nella società blucerchiata.

IL DERBY – «È un qualcosa di speciale per tutta la città, anche per chi non è un appassionato di calcio. Per noi tifosi dura tutto l’anno. Quando vengono stilati i calendari andiamo subito a vedere quando ci saranno le due stracittadine e quegli appuntamenti li imprimiamo bene nella memoria. Per me era così fin da quando ero ragazzino. Le emozioni che si provano sono indescrivibili. Essere davanti agli altri è piacevolissimo, la soddisfazione te la porti fino al derby successivo. L’ex grande arbitro Rizzoli, che ha pure diretto la finale di Coppa del Mondo, un giorno mi confidò che per lui quello di Genova è il più bel derby di tutti».

DOMINIO SAMP – «È chiaro che me lo stia godendo negli ultimi anni, ma non mi fido mai degli avversari. Speriamo solo che la serie possa continuare… all’infinito. Ma so per esperienza che il derby è un match sempre combattuto, pieno di sofferenza e agonismo».

CORSA SALVEZZA – «Il Genoa aveva intrapreso la strada giusta per risalire, Nicola ha davvero fatto un ottimo lavoro recuperando anche giocatori, come Sanabria, che sembravano persi per la causa. La Samp è appena al di sopra della zona rossa, ha valori tecnici importanti ma ha incontrato grani difficoltà a inizio stagione, un po’ per il cambio tecnico dovuto all’addio di Giampaolo, un po’ per il cambio tecnico dovuto all’addio di Giampaolo, un po’ per le insistenti voci di cessione societaria che hanno creato nervosismo».

RANIERI – «È riuscito a sanare la situazione grazie al suo carisma e alle sue idee di gioco: ha fatto un ottimo lavoro ed è riuscito a invertire una rotta che stava diventando pericolosa. Difficile prevedere il futuro perché ci avviamo a esplorare un terreno sconosciuto, un campionato in estate».

FUTURO – «Io sogno sempre di chiudere la mia vita sportiva alla Samp. Due anni fa fui contattato, poi però non se ne fece nulla. Il problema è che io non voglio entrare nel club solo perché sono un ex giocatore e da sempre tifoso, vorrei essere arruolato per la mia esperienza di 45 anni nel calcio e per ciò che posso dare a questo club. Sono un professionista e devo essere valutato per questo: se servo, bene, sono pronto, altrimenti pazienza e amici come prima».