E’ un Pedro Obiang emozionato quello che viene intervistato dalla Gazzetta dello Sport. Infatti, lo spagnolo spazia su vari temi, partendo dalla possibilità di cambiare maglia già a gennaio, sventata in extremis: « Non mi sembrava giusto andar via ora, ci sono degli obiettivi da raggiungere; qui mi sono tolto tante soddisfazioni, ma non mi sento pronto per andarmene. Inoltre, dei tanti giovani sampdoriani, non credo di essere neanche il più forte: Krsticic ha una marcia in più. Per quello che ha passato, sono contento che lui possa esprimersi a questi livelli. Sono contento anche per Mauro (Icardi, ndr): ha smentito gli scettici e si è conquistato un posto in prima squadra a forza di gol. E’ bello poi rincontrare chi hai già avuto come compagno in primavera. »
Obiang concede uno sguardo anche al campionato: « El Shaarawy è il miglior “baby” del campionato, sicuramente sta facendo bene. Meglio che lo faccia a Milano: quando giocavamo i derby nella primavera, mi stava sulle palle; a Milano, però, ho vinto io, quindi va bene così. Se i giovani riescono a crescere, è perché gli si conferisce il giusto peso di responsabilità: non si può pretendere che un giovane si carichi una squadra sulle spalle, così come non lo si può fischiare se sbaglia una partita. L’impatto dell’Italia, per un giovane, è forte: ti senti messo al centro di un progetto e ci insegnate a stare in campo, come un vero team. Spero di vincere qualcosa con la Sampdoria, non guardo più in là. » Riguardo alla sfida con la Roma, Obiang chiude con una battuta: « C’è un detto che dice: “Meglio incontrare il male che conosci piuttosto che quello che non hai mai affrontato”. Insomma, sarà difficile contro i giallorossi. »