Osti: «Gabbiadini per il futuro, Giampaolo come al Barcellona»

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© foto Valentina Martini

Il direttore sportivo della Sampdoria fa il punto della situazione: da Kownacki a Defrel passando per Giampaolo e l’Europa

Il direttore sportivo della Sampdoria Carlo Osti ha fatto il punto della situazione a pochi giorni dalla chiusura del calciomercato invernale«Con Gabbiadini abbiamo fatto un grande acquisto, è stata un’operazione anche in proiezione futura. Noi lo abbiamo cercato e lui ha voluto fortemente ritornare. L’intento del mercato di gennaio è stato quello di conservare il gruppo e lavorare anche per la prossima stagione. Defrel fa parte del progetto Sampdoria e sarà fondamentale per il girone di ritorno. A giugno poi faremo le nostre valutazioni».

«Il mister intanto oggi può contare su diverse pedine importanti da far ruotare a seconda degli avversari. Mi è dispiaciuto che Kownacki sia andato in prestito all’estero, avrei preferito poterlo controllare più da vicino nel campionato italiano dove ha la qualità per imporsi ma abbiamo voluto accontentarlo. Audero? Abbiamo investito tanto su di lui, crediamo fortemente nelle sue qualità perché è un portiere moderno con grande capacità di lettura tattica, speriamo resti a lungo con noi. Andersen? Oggi lo vogliono tutti».

Osti parla anche del tecnico Marco Giampaolo: «Vive la Sampdoria come fosse il suo Barcellona, sa benissimo che qui avrà sempre spazio e penso che questo sia il club adatto a lui. È chiaro che tutti i matrimoni prima o poi devono finire, ma ci sono i presupposti per andare avanti insieme ancora tanto tempo. Sicuramente questo girone di ritorno deciderà tante cose». Sull’Europa: «Non ne abbiamo mai parlato, cerchiamo di migliorarci di giorno in giorno». Qualche parola anche sull’avversario Cesare Prandelli, attuale allenatore del Genoa: «Abbiamo giocato insieme 7 anni, prima alla Juventus e poi all’Atalanta – conclude Osti ai microfoni di Telenord -, lo conosco molto bene ma non credo che Giampaolo avrà bisogno dei miei consigli quando giocheremo il derby».