2013

Pagelle Chievo-Sampdoria: una testata che vale tre punti

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Da Costa 6,5: primo intervento importante già al quarto minuto, quando con un riflesso felino sventa il possibile, anzi sicuro, vantaggio clivense. Per il resto l’estremo difensore blucerchiato non viene molto impegnato; alla fine si guadagna, anche quest’oggi, la pagnotta. INVIOLATO

De Silvestri 6,5: buone le sue solite sgroppate sulla fascia destra, molto deciso nei contrasti, che il direttore di gara giudica troppo irruenti e decide di punire con un giallo. Un secondo tempo un po’ più in ombra per il difensore romano, che comunque risulta sempre attento e preparato nelle chiusure. Una zolla del “Bentegodi”, però, lo costringe ad uscire a cinque minuti dalla fine del match. COMBATTENTE (dal 86’ Rodriguez: da registrare solamente l’esordio in campionato S.V.)

Mustafi 6
: nel primo tempo è quello che sbaglia di più. Prima, a centrocampo, prova un dribling da codice rosso che innesca il contropiede del Chievo; poi si dimentica in mezzo all’area Théréau, che per fortuna colpisce male. Ma si riscatta nella ripresa: dalle sue parti non passa nulla. MURETTO

Gastaldello 6: il capitano della Sampdoria comanda bene la sua difesa, anche se in un paio di occasioni rischia, lasciando troppo spazio a Théréau, il più pericoloso del Chievo. Nonostante tutto il numero 28 non rischia troppo ed esce ancora una volta dal campo imbattuto. COMANDANTE

Regini 6,5: mister Sinisa lo lancia dal primo minuto per sostituire Costa e l’ex Empoli se la cava molto bene, nonostante non sia il suo ruolo ideale quello di esterno di difesa. ADATTATO

Palombo 6,5: da quando è arrivato Mihajlovic, l’ex capitano ha ripreso in mano le chiavi del centrocampo. Chiusure, falli tattici, ripartenze, lanci e assist, tutto in modo perfetto; parte infatti dai suoi piedi il calcio d’angolo per la rete di Eder. LEADER

Renan 6:schierato (quasi) a sorpresa da titolare a fare la diga di centrocampo, il numero 5 della Sampdoria si destreggia bene al fianco di Palombo. Gioco pulito e nessun rischio per il brasiliano che dimostra di poter sostituire egregiamente Obiang. PRECISO (dal 69’ Sansone 6: il tecnico lo butta nella mischia per spezzare il match, per trovare il gol che avrebbe spezzato le gambe agli avversari, ma non ci riesce)

Gabbiadini 6,5: un Manolo rinato, il classe 91’ è ovunque. Chiusure in ripiegamento e ottime ripartenze del numero 11, che con grande forza e tecnica, salta con estrema facilità i difensori in maglia blu. Al decimo della ripresa ha un’occasione d’oro per raddoppiare, ma Puggioni è bravo a chiudergli lo spazio di tiro. Peccato per il giallo, che gli costerà la squalifica contro il Parma. PREZIOSO

Krsticic 6,5: la sua posizione crea qualche problema agli avversari che inizialmente non riescono a prendergli le misure e, a fine partita, il serbo risulta uno dei migliori. Sono tante le azioni che partono da lui, un numero 10 che sembra rinato con la “cura Sinisa”. RITROVATO

Soriano 7: il ragazzo corre e ci mette tutto il suo impegno, il blucerchiato di Darmstadt crea pochi pericoli, ma “fa tutto e lo fa molto bene, grande partita” il commento del cronista di Sky, a conferma dell’ottimo match giocato dal blucerchiato. Ingenuo, solamente, nel farsi ammonire per un faccia a faccia con Cesar, ma a fine partita viene eletto come “uomo partita”. IMPORTANTE

Eder 7,5: è lui, il più piccolo tra i giganti, che con un bellissimo stacco di testa insacca la palla del vantaggio blucerchiato. Il brasiliano mette il match in discesa per i suoiMette scompiglio tra gli avversari, ma, sfortunatamente, deve uscire anzitempo per un problema muscolare. DECISIVO (dal 51’ Bjarnason 6: il freddo islandese si fa subito trovare pronto, con un intervento da dietro, al limite, dell’area che sventa un possibile pericolo per la Sampdoria. Prova anche a spingersi in avanti, ma risulta nullo)

Chievo Verona: Puggioni 5, Sardo 5 (dal 84′ Paloschi S.V), Dainelli 6, Cesar 6, N. Frey 4,5, Radovanovic 5 (dal ’66 Pellissier 5), L. Rigoni 6, Hetemaj 6, Estigarribia 5 (dal 52′ Lazarevic 6), Théréau 5, Sestu 6

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