Pellegrini: «Samp, è cambiata la testa dei tuoi giovani. Il Cagliari…»

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Esclusiva SampNews24 – L’ex blucerchiato Luca Pellegrini: «I giovani stanno maturando, ma occhio a non far diventare la Samp una macchina da soldi»

Tre vittorie consecutive che danno fiducia alla giovane Sampdoria di Marco Giampaolo, in cerca del quarto successo di fila nella prossima giornata contro il Cagliari. Per discutere di questo periodo positivo abbiamo contattato in esclusiva un grande ex blucerchiato, Luca Pellegrini, capitano della squadra che vinse il tricolore e adesso opinionista per Sky Sport.

Cosa ne pensa di questo momento positivo per la Samp? E’ cambiato il modo di approcciarsi alle partite o è cambiato il vento su fortuna e arbitraggio? 
«Secondo me è cambiata la testa dei giovani, che sono maturati. Pochi stimoli per questa stagione? Uno che gioca in Serie A non penso che abbia bisogno di stimoli – spiega Pellegrini – le motivazioni dovrebbero nascere di per sé a giocare in un campionato del genere. Chiaro che poi molto dipenderà anche delle ambizioni della società, ma fossi un giocatore cercherei di dare sempre il massimo: in primis perchè potrebbe far piacere continuare l’avventura in blucerchiato e costruire qualcosa di importante in questa squadra, ma è giusto anche che uno possa pensare ad andare in un club più prestigioso, se dimostra durante l’anno di potervi stare».

Il nuovo arrivato Bereszynski come le è parso? Sembra già essere un altro giocatore pronto come Linetty
«Purtroppo non ho ancora avuto modo di visionare le sue prestazioni, se non la prima in Coppa Italia contro la Roma. In ogni caso, c’è da dire che per il momento mi sembra che gli osservatori blucerchiati nella zona dell’est-Europa siano in gamba: da quell’area hanno preso giocatori molto buoni a livello d’istinto e che, se verrà dato loro il tempo di crescere, potranno maturare tanto soprattutto tatticamente, che poi è il problema più grosso in Serie A».

Ferrero è riuscito a trattenere i gioielli a gennaio, ma a giugno quasi sicuramente qualcuno dovrà partire. Chi secondo lei sarebbe maggiormente sostituibile? 
«Non lo so, però posso dire che le società con le idee chiare sono brave a vendere, e solo se hanno già le spalle coperte – aggiunge Pellegrini -. A quel punto la società diventa una fucina, si vende a prezzi alti e si hanno i ricambi pronti: così si fanno i soldi, che poi è quello che interessa a molti, e mi fermo qui…Il tifoso, però, credo che meriti qualcosa di più che vedere una macchina da soldi».

Sembra che Giampaolo sia deciso a rimanere alla Samp per costruire qualcosa. Che squadra può nascere nei prossimi anni con il mister?
«Questo non lo so, dipende dalle ambizioni del club. E dipenderà soprattutto dalla sinergia che ci sarà tra tecnico, società, e dirigenza sportiva».

Il Cagliari ha fallito contro le grandi, ma ha sempre dimostrato di potersela giocare con le dirette concorrenti, spesso vincendo. Che partita si aspetta domenica contro la Samp? 
«Il Cagliari è sempre stato in questo campionato un po’ Dottor Jekyll e Mr. Hyde – scherza Pellegrini – a seconda del fatto che giocasse in casa o in trasferta. Molto dipenderà da che assetto deciderà di avere la Samp, che in casa ha sicuramente una marcia in più».

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