Prandelli su Cassano: «Non mi sorprende che si ritrovi così»

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Quasi due anni di astinenza dai campi, e ora il ritorno nel grande calcio europeo. Cesare Prandelli, da poco nuovo tecnico del Valencia, è tornato a parlare della sua esperienza come ct dell’Italia, forse quella per cui tutti lo ricordiamo, quando raggiunse la finale di EURO2012

CASSANO E BALOTELLI – Il mister ha parlato in particolare di due uomini della sua Nazionale, due “teste calde” a cui fece vestire la maglia azzurra tra la polemica generale, ma che diedero i loro frutti in quella fantastica competizione, salvo poi fallire come tutta la squadra in occasione dei Mondiali due anni più tardi: stiamo parlando di Balotelli e Cassano, ovviamente.

LE DICHIARAZIONI – E se il primo, dopo un periodo estremamente negativo, sta ritrovando il gol e la voglia di giocare grazie alla fiducia del Nizza, il secondo è stato messo fuori rosa dalla Sampdoria e sembra destinato a rimanerci per tutta la stagione: «Ci sono alcuni – ha spiegato Prandelli a La Gazzetta dello Sport – che preferiscono passare per teste matte per non mettersi davvero alla prova e correre il rischio di fallire. Balotelli e Cassano? Sì, penso anche a loro. La loro carriera di alti e bassi lo dimostra. Non sono sorpreso che ora si ritrovino così. I perfetti capri espiatori del fallimento del Mondiale 2014? Certo, insieme a me. Perché il calcio è così. Tutto quanto di buono è stato fatto in 4 anni si è dimenticato per una sola partita, quella con la Costa Rica».

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