Primavera, arriva il passo falso: KO interno con il Cesena

Samp primavera
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Si è appena concluso il match tra Sampdoria e Cesena, valido per la nona giornata del Campionato Primavera “Giacinto Facchetti”. Esattamente una settimana fa i giovani blucerchiati asfaltavano il Milan secondo in classifica, con il risultato finale di 6-3. Quest’oggi l’avversario era sulla carta più abbordabile: il Cesena aveva infatti collezionato 9 punti in otto giornate, contro i 15 della Samp.

Sampdoria: Krapikas, Tissone, Amuzie, Ejjaki, Pastor Carayol, Leverbe, Tomic, Gabbani, Balde, Cioce, Testa.

Cesena: Fantini, Garattoni, Severini, Conti, Gasperi, Cavallari, Akammadu, Dhamo, Panico, Maleh, Tommasini.

La prima occasione è bianconera: all’8 Panico prova la botta, ma Krapikas si allunga e la devia in angolo. Al 12′ Balde brucia tutti in velocità, ma la conclusione finisce in corner; sugli sviluppi del calcio piazzato Amuzie conclude centrale. Al 29′ gol del Cesena: ripartenza in contropiede dei bianconeri, con Garattoni che serve bel cross a Panico che insacca di testa. La Samp incassa la rete ma non sembra svegliarsi. Al 38′ Tommasini (la scorsa stagione in blucerchiato) tenta il raddoppio, ma trova i guanti di Krapikas. Il primo tempo termina dunque sul risultato di 0-1.

La Samp rientra in campo con tutto un altro approccio, e la chiara volontà di raddrizzare la gara. Al 49′ azione personale di Tomic, che prova a concludere piazzando il pallone: una deviazione della retroguardia bianconera gli nega però la rete. Al 63′ episodio chiave: Vrioni (appena entrato) viene atterrato in area guadagnando così il rigore per i blucerchiati. Sul dischetto si presenta Cioce che a sangue freddo non sbaglia: è 1-1. Il Cesena cerca la reazione e ci prova con Akammadu, che sugli sviluppi di un angolo colpisce la traversa (69′). All’84’ arriva la rete che decide il match: Akammadu è bravo a eludere la marcatura e a spiazzare Krapikas. La Samp ha ancora l’occasione di pareggiare grazie a un contropiede al 90′; ma Fantini riesce a chiudere su Vrioni. L’arbitro fischia la fine dopo tre minuti di recupero.