Puggioni: «Ecco come sono arrivato alla Sampdoria»

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Puggioni si racconta: «Ho fatto tutta la trafila fino alla Primavera, poi il salto in prima squadra l’anno della Serie B»

Un professionista serio e il primo tifoso della Sampdoria. Questo è Christian Puggioni, il portiere blucerchiato che sta ancora vivendo il sogno di difendere i pali della sua squadra del cuore, in seguito all’infortunio di Emiliano Viviano. Probabilmente nella prossima sfida contro il Sassuolo il numero 2 riprenderà il suo posto da titolare, ma Puggioni non l’ha fatto rimpiangere rendendosi protagonista nelle ultime partite con interventi decisivi.
«COME SONO ARRIVATO ALLA SAMP» – In un’intervista rilasciata a Primocanale, l’estremo difensore doriano ha raccontato brevemente i passaggi della sua carriera che lo hanno portato a realizzare il sogno di una vita: «Sono nato qui a Genova, come tutti i bambini amavo il gioco del calcio e ho iniziato giocando nel campetto dell’oratorio. Prendevo tanti gol (ride, ndr), ma mi piaceva stare in compagnia e mio padre mi iscrisse alla scuola calcio del Baiardo. Da quel momento feci un paio di anni con loro, perché la Sampdoria non faceva la leva fino all’età dei Pulcini. Quell’anno, su suggerimento di Guido Poggi, Fotia organizzò un’amichevole con il Baiardo e in seguito a quella partita Rocco volle che entrassi a fare parte della scuderia della Sampdoria. Ho fatto tutta la trafila fino alla Primavera e ho avuto la fortuna di arrivare in prima squadra nell’anno sfortunato della Serie B, quando con Ventura mancammo la promozione per un punto: ad aprile andai in panchina  – ricorda – e assaggiai cosa volesse dire il calcio professionistico».