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Quagliarella, condannato lo stalker: «Giustizia è stata fatta, ora si sa cosa ho patito»

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Cinque anni per Raffaele Piccolo, lo stalker che ricattò Quagliarella: «Giustizia è stata fatta, ora tutti sanno la verità»

E’ stato condannato a quattro anni e otto mesi di reclusione, l’agente della Polizia Postale che circa dieci anni fa aveva ricattato diversi personaggi famosi dell’ambiente napoletano, tra cui l’allora attaccante azzurro Fabio Quagliarella. Raffaele Piccolo – che dovrà sostenere anche il risarcimento dei danni in separata sede e sarà interdetto dai pubblici uffici per cinque anni – era diventato amico del calciatore nel 2006, risolvendo alcuni problemi legati al suo account Messenger: aveva chiesto magliette e autografi in cambio, poi la situazione era incominciata a degenerare in minacce a lui e alla sua famiglia, con tanto di lettere minatorie spedite al Napoli in cui si diffamava Quagliarella, accusandolo di pedofilia e accostandolo ad ambienti camorristi. Il numero 27 attualmente in forza alla Sampdoria ha commentato così la sentenza del Tribunale di Castellammare di Stabia, che pone fine a un brutto capitolo della sua vita: «Giustizia è stata fatta – riporta Il Mattino – adesso tutti conoscono la verità. Ora tutti sanno quello che ho patito quando ero al Napoli, fatti e cose che hanno probabilmente condizionato anche il rapporto con la società. Adesso, però, sono più tranquillo».

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