Quagliarella: «Per paura mi camuffavo con cappelli e occhiali»

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Quagliarella e il passato difficile con i tifosi del Napoli: «Sono passato per infame agli occhi della mia gente, dovevo nascondermi»

Quando il peso da portare sulle spalle viene tolto, si sente eccome. E Fabio Quagliarella ne ha dato la prova nelle ultime due partite, in cui ha siglato due gol dopo un lungo periodo di digiuno e brutte prestazioni. La vicenda che lo ha tormentato per anni e che lo costrinse nel 2010 a lasciare il Napoli per la Juventus si è conclusa pochi giorni fa con la condanna dello stalker Raffaele Piccolo. Nel frattempo, però, il bomber di Castellammare di Stabia ha passato periodi di grande sofferenza, tra gli insulti e il disprezzo che i tifosi partenopei gli hanno sempre riservato: «Sono passato per l’infame della situazione e, credetemi, esserlo agli occhi della propria gente fa male. In ogni viaggio che facevo per tornare a Napoli – racconta in lacrime davanti alle telecamere de “Le Iene”, programma in onda su Italia 1 – cercavo di camuffarmi con cappelli e occhiali per paura che qualcuno mi dicesse qualcosa, dovevo nascondermi. Quando gli amici mi proponevano di andare a fare un giro in qualche locale, ero  sempre costretto a dirgli di no. Poi naturalmente non tutta la gente è così – chiarisce Quagliarella – non vorrei far passare una brutta immagine della mia terra: anzi, il napoletano ha un cuore così, però faceva male e io non potevo andare da nessuna parte e godermi la mia gente. Rischiavi sempre di beccare quello che ti diceva una parolina di più: alla prima te la tieni, alla seconda anche, ma poi… Capita anche che le persone intorno a te reagiscano al posto tuo, e io ho sempre maledettamente voluto evitare questa cosa. Non posso litigare con la mia gente, non se lo meritano loro e non me lo merito io. E così continuavo a dirmi “speriamo che arrivi quel giorno”». Quel fatidico giorno è finalmente arrivato, e ora il numero 27 blucerchiato può godersi gli ultimi anni della sua carriera con la giusta serenità per regalare ancora tante emozioni al pubblico della Sampdoria.