Quagliarella salva la Sampdoria: «Tre punti pesantissimi»

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Quagliarella dopo Sampdoria-Verona: «Tre punti pesantissimi. Il rigore? Ho cercato di mantenere la lucidità»

Grazie alla sua doppietta, la Sampdoria ha compiuto un’impensabile rimonta sul Verona per 2-1 ed è tornata finalmente alla vittoria. Così Fabio Quagliarella a Sky Sport nel post-partita: «I miei gol? In questo momento c’è bisogno di tutti, a fine primo tempo era abbastanza dura. Comunque sapevamo che non sarebbe stato facile. Siamo stati bravi a reagire e a pareggiare, poi il rigore ci ha permesso di vincere. Dietro hanno vinto tutte, per cui sono tre punti pesantissimi. Rigore più pesante del solito? Ero consapevole che fosse importante per la squadra, ma ho cercato di mantenere la lucidità. Anche se già di per sè era una partita surreale, senza tifosi… non è stato facile. L’importante è aver fatto gol e permesso alla Samp di ottenere tre punti fondamentali».

«Gol sempre tardi? Stiamo lavorando su questo aspetto, non possiamo finire sempre in svantaggio. Sicuramente abbiamo delle lacune e la classifica lo dice: dobbiamo capire che fino all’ultima giornata, se il campionato andrà avanti, bisognerà lottare, soffrire tutti insieme e tener botta. Sperando di riavere l’aiuto del pubblico il prima possibile. Come ho vissuto questa giornata? È stata strana, tutto il caos di Parma-Spal non è stato facile. Non sai mai se giochi o no, giocare a porte chiuse è un altro sport. Specialmente per chi gioca in casa. Però c’è un decreto e bisogna rispettarlo».

Sull’ipotesi di sciopero da parte dei calciatori della Serie A: «Stiamo provando a capire cosa si può fare. Non so se sia giusto giocare o no, in questo momento il pensiero va alle famiglie che stanno soffrendo e ai medici che lavorano giorno e notte. Noi ci adegueremo a ciò che ci verrà imposto. In questi giorni ci sentiremo tra noi giocatori, basta che ci sia coerenza sulle direttive da seguire. Basta capire quello. Scappa da ridere a non dare la mano all’avversario e poi marcarlo o discuterci… Se abbiamo avuto paura di non giocare? Prima della partita l’arbitro ha chiamato a colloquio capitani e allenatori per illustrare le regole da seguire, ma sapevamo che avremmo giocato dal momento che è iniziata Parma-Spal. Su quello non abbiamo mai avuto dubbi».

Quagliarella, ormai trentasettenne, spende un’ultima battuta sul prosieguo della sua carriera: «Finché ho l’entusiasmo e il fisico regge, io vado avanti. Poi ovviamente dipende anche dalla società, le cose si fanno in due. In questo momento, però, c’è da pensare solo alla Samp che si deve salvare», ha sottolineato il bomber blucerchiato.