Ramirez e quell’intervista per l’Uruguay: «Come un gol»

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Ramirez e quell’intervista per l’Uruguay sul Coronavirus: «Come un gol o un assist pesante per me. Spero di aver dato il mio contributo»

Gaston Ramirez sta vivendo in prima persona la situazione dell’Italia, che da settimane sta affrontando l’emergenza Coronavirus. In patria, in Uruguay, fortunatamente i numeri non sono gli stessi, ma potrebbero diventarli: «Fino a questo momento ci sono pochi contagi perché la densità di popolazione è bassa. A parte Montevideo, le altre città sono di 20-30mila abitanti. Ma stanno tutti in casa e guardano all’Italia e all’Europa come modello da seguire in quanto a misure di sicurezza. Se dovessero esserci gli stessi numeri dei contagi al mio Paese sarebbe una strage. Fate conto che nella mia città l’ospedale ha venti posti letto per le emergenze – spiega a Tuttosport – se dovessero stare male in 200 sarebbe un’ecatombe».

Il trequartista della Sampdoria ha voluto farsi testimonial della campagna di sensibilizzazione contro il Coronavirus: «Per questo ho rilasciato un’intervista in Uruguay per sensibilizzare la mia gente, dicendogli di stare a casa, di essere prudenti, di seguire l’esempio che avevo sotto i miei occhi proprio qui in Italia. Mi auguro di aver dato un piccolo contributo, non soltanto ai parenti e amici ma a tutto l’Uruguay. Ne sarei felice, come aver fatto un gol o un assist pesante».