Ranieri: «Cagliari, siamo pronti. La Sampdoria gioca per vincere» – VIDEO

Claudio Ranieri, allenatore della Sampdoria, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Cagliari – VIDEO

Claudio Ranieri, allenatore della Sampdoria, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Cagliari.

GENOA – «La stracittadina ci lascia la consapevolezza che siamo in un buon momento di forma ma ora dobbiamo confermarci in un’altra sfida difficile. È stata una bella partita perché tutti hanno avuto molte occasioni. Quando non si riesce a vincere, l’importante è non perdere».

CAGLIARI – «Troveremo un avversario che quando attacca è pericolosissimo: hanno realizzato ben 12 gol nelle prime 6 partite, una media importante, e ne hanno subito qualcuno di più. Vedremo se Di Francesco attuerà qualche modifica per migliorare la difesa oppure continuerà con la stessa strategia. La fascia destra è molto abile, spinge tanto e dovremo fare attenzione».

DI FRANCESCO – «È capitato di prendere il suo posto due volte. Mi dispiace, ma il calcio è questo. Gli auguro le migliori fortune perché è un allenatore con le idee, vuole far divertire il suo pubblico. Anche io credo nel far emozionare i miei tifosi, una squadra deve suscitare emozioni».

TRADIZIONE – «So che la tradizione in Sardegna non è favorevole ma i numeri prima o poi vanno cambiati. Noi siamo pronti per questo appuntamento, ci stiamo allenando bene. A prescindere da chi sarà chiamato a giocare posso comunque dire che questo gruppo mi sta dando ampie garanzie e deve continuare su questa strada. Sono soddisfatto di tutta la rosa a disposizione, siamo un gruppo perfetto».

KEITA – «Purtroppo Balde ha avuto un piccolo problema e cercheremo di capire se sarà recuperabile».

OBIETTIVO – «Non esaltiamoci e non deprimiamoci. Serve continuità in questo campionato. I pareggi fanno classifica e convinzione, ti permettono di lavorare bene durante la settimana. Giochiamo sempre per vincere, ma bisogna saper accettare il risultato sapendo di aver dato il massimo. Non c’è amarezza che tenga».