Renan: «Via dalla Sampdoria per soldi. Conservo ricordi speciali»

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© foto Gc Genova 04/08/2012 - amichevole / Sampdoria A-Sampdoria B / foto Giuseppe Celeste/Image Sport nella foto: Garcia Renan

Parla l’ex Renan: «Andai via dalla Sampdoria perché l’offerta economica degli Emirati mi faceva gola»

Renan Garcia, alla Sampdoria dal 2012 al 2014, è stato intervistato da Il Secolo XIX. Ecco le parole del calciatore attualmente svincolato sulla sua avventura blucerchiata:

GOL ALL’INTER«Ho rovinato la festa a Thohir, lo hanno scritto tutti. Se chiudo gli occhi è come se fossi ancora li. Mister Mihajlovic mi aveva mandato a scaldarmi, stavamo perdendo 1-0 e ricordo pensavo: “Sarebbe bello mi capitasse un buon pallone sul sinistro”. Detto fatto, sono entrato all’85’ per Obiang e poco dopo è capitata quella palla che Sansone voleva rubarmi. Ho sparato da lontano e segnato. Ho i brividi se ci ripenso, e che festa dopo con i compagni e i tifosi. Quello, insieme alla festa per la cavalcata in B con promozione, sono i ricordi più belli della carriera».

CARRIERA «Interrotta del tutto non so se lo sia. Sto per compiere 34 anni ma mi alleno tutti i giorni e chissà che zio Eder non trovi un posto anche a me in Cina (ride). Scherzi a parte dopo l’esperienza negli Emirati, a Dubai, sono venuto a casa mia in Brasile perché ritenevo che il calcio mi avesse già dato tanto e il tempo con la mia famiglia non fosse sprecato. Però, ripeto, mi alleno e guardo intorno se per caso capitasse un’ultima opportunità chissà. Qualcuno dice che forse avrei potuto fare di più in carriera, magari è vero ma non mi lamento: grazie al calcio ho girato il mondo, guadagnato, vissuto belle esperienze e messo su famiglia. Come potrei lamentarmi? L’unico rammarico, forse, è essere venuto via troppo presto dalla Serie A ma d’altra parte son sincero: i soldi che mi davano negli Emirati facevano gola».

SAMPDORIA«Alla Samp ero in scadenza e per prolungare mi proposero una riduzione dello stipendio che forse avrei accettato se non ci fosse stata l’opzione degli Emirati. Ho fatto una scelta e va bene così, di Genova conservo ricordi speciali, per esempio il calore dei tifosi che quando è nato mio figlio mi hanno fatto un sacco di regali. Solo a Genova possono succedere cose così passionali».