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Restyling Ferraris, il nuovo stadio nasce dal dialogo con i tifosi: il punto della situazione

Restyling Ferraris, nel corso dell’evento “Il calcio italiano, i suoi stadi, i suoi tifosi: le sfide del futuro” si è tenuto un dibattito. Il punto della situazione
Il futuro del calcio italiano passa per le tribune. Nei giorni scorsi, la splendida cornice di Palazzo Ducale ha ospitato l’evento “Il calcio italiano, i suoi stadi, i suoi tifosi: le sfide del futuro”, un dibattito acceso e costruttivo sul restyling dello stadio di Marassi. Come riportato da Il Secolo XIX, il confronto è stato promosso dai Gruppi della Sud, dalla Federclubs e dall’Associazione Difesa Sampdoriana della presidentessa Laura De Stefano.
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Il modello europeo per il nuovo Ferraris
Al centro della discussione, la necessità di non considerare i supporter come semplici spettatori, ma come il vero “bene rifugio” dei club. È stato citato l’esempio virtuoso del Rapid Vienna, che ha costruito il proprio impianto dialogando costantemente con i fan. L’obiettivo per il Ferraris è l’introduzione del “safe-standing” nelle curve, seguendo logiche già vincenti in Europa, e una progettazione che rispetti le esigenze di residenti e commercianti del quartiere.
La politica si apre al dialogo sul Ferraris
Le istituzioni sembrano pronte a raccogliere la sfida. Il senatore Pirondini ha invocato maggiore trasparenza societaria, mentre il consigliere Mesmaeker ha promesso il coinvolgimento delle tifoserie nelle prossime commissioni comunali, rassicurando i commercianti: niente nuovi supermercati nell’impianto. Anche figure come Bogliolo, Pandolfo, Vaccarezza, Pastorino e la consigliera Bianchi hanno ribadito l’urgenza di un tavolo di confronto permanente per far rinascere l’area urbana.
Accessibilità e sostenibilità per il Ferraris
Non solo cemento, ma anche servizi. Il dibattito ha toccato temi cruciali come il potenziamento dei mezzi pubblici e agevolazioni per le famiglie. L’obiettivo finale, emerso durante l’incontro a Genova, è quello di sfruttare il ddl sugli stadi per trasformare il Ferraris in un modello di efficienza e modernità, dove il tifo organizzato diventi l’assist vincente per la politica.

