Romei racconta il mercato: «Così sono andate le trattative»

Romei sampdoria
© foto Mattia Bronchelli

Romei rivela i dettagli delle trattative blucerchiate: «Per Ramirez abbiamo chiuso su un treno, comprare dal Napoli è sempre tosta»

Da quando Massimo Ferrero è diventato presidente della Sampdoria, a prendere le redini del mercato, insieme a Carlo Osti e poi a Daniele Pradé, è stato l’Avvocato di fiducia dell’imprenditore romano, Antonio Romei. Il braccio destro del numero uno blucerchiato ha condotto diverse trattative in questi anni, alcune delle quali svoltesi in maniera davvero curiosa. E’ lo stesso Romei a raccontare gli episodi più particolari accaduti in sede di calciomercato: «A volte ci accostano nomi che non conosco neppure, ma di trattative alla Samp ne abbiamo fatte e ne facciamo tante – afferma l’Avvocato ai taccuini de Il Secolo XIXUna delle più “pazze” è stata quella di Gaston Ramirez. Era da un po’ che la stavamo portando avanti, senza riuscire a trovare l’intesa. Poi il giorno dell’amichevole con il Verona a Trento (29 luglio) il suo procuratore Bentancur mi chiama e mi dice che mi voleva incontrare subito. Ci siamo visti alla stazione ferroviaria di Verona. E abbiamo chiuso tutto sul treno per Trento. Ricordo che quando sono arrivato a Trento ho incontrato Pradè e Osti, faceva un caldo tropicale e siamo entrati nella hall dell’albergo, dove abbiamo definito tutto. Nelle due ore seguenti Bentancur ha provato a cambiare ancora qualche carta, mi mandava dei messaggi attraverso Pradè… ma è finita così».

Anche la vendita all’Inter di Skriniar è stata complessa: «Per Milan siamo andati avanti un bel po’, a fasi alterne. Un giorno d’inverno ero a Bogliasco a vedere l’allenamento della Primavera e lì c’era uno dei suoi procuratori, Csonto. Mi si avvicina e mi dice che aveva un’offerta irrinunciabile dal Borussia Moenchengladbach, 8 milioni. Gli ho risposto se stava scherzando, “Guarda che è la Samp a comprare dal Borussia Moenchengladbach per 8 milioni”». Se con Betancour è sempre stato difficile trattare, come testimonia il sudato rinnovo per Torreira, e con Skriniar ci è voluta molta pazienza, acquistare i tre polacchi che militano oggi nella Sampdoria è stato invece molto più agevole: «Quelle per Linetty, Bereszynski e Kownacki sono state facili, tutto è filato liscio, senza intoppi. Magari fosse sempre così. Zapata e Strinic? Con il Napoli è sempre dura, non solo per noi ma per tutti. Ma alla fine, quasi all’ultimo giorno, siamo riusciti a trovarci per entrambi».