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Sampdoria, l’esperienza con Branco secondo mister Bacci: «Un ds con occhio e metodo, capisce di calcio»

Bacci dice la sua su Branco con il quale ha condiviso il percorso in Portogallo: le considerazioni sul dirigente osservato dalla Sampdoria
Cristiano Bacci ha conosciuto Américo Branco all’inizio del 2015, quando è stato chiamato a guidare l’Olhanense, squadra portoghese di seconda divisione, per sostituire Jorge Paixão e questo ci permette di portare luce sul profilo sconosciuto al grande pubblico in Italia. Branco era già parte della struttura del club e inizialmente non accolse con entusiasmo l’arrivo del tecnico italiano che ci ha raccontato diversi retroscena nell’intervista a La Repubblica.
Bacci sul primo impatto con Branco
Nonostante le premesse, i due hanno lavorato fianco a fianco fino al 19 ottobre 2016, quando Bacci concluse il suo rapporto con la squadra lusitana. Durante quel periodo, Branco dimostrò competenze importanti nella gestione sportiva e nello scouting, elementi che hanno colpito il tecnico italiano. Secondo lui, il dirigente possiede un occhio eccezionale per il calcio e una preparazione fuori dal comune. Le sue parole:
BRANCO – «Branco non era contento del mio arrivo e non aveva fatto nulla per nasconderlo. Voleva proseguire con il tecnico precedente. Lui ha occhio, capisce di calcio ed è molto preparato. Durante la partita riesce a leggere i momenti della gara. È capace di confrontarsi con gli allenatori con spirito costruttivo e nel modo giusto. Non sono caratteristiche molto frequenti in tanti direttori sportivi»
SAMPDORIA – «L’Italia era il suo sogno da sempre, non arriverà impreparato e ha già tanti contatti. Non ha scelto la Sampdoria per l’ingaggio, penso che la consideri una grande occasione. Se non viene messo nelle condizioni giuste per lavorare, va via. Lo ha già fatto in passato, preferisce fare un passo indietro e cambiare»
Opportunità e potenziale alla Sampdoria?
Branco non ha mai giocato a livello professionistico, ma sfrutta i big data e si avvale di una rete personale di osservatori. Bacci conferma la qualità del capo scout José Coelho, ex giocatore dell’Olhanense e della Primavera dell’Inter, definendolo un fuoriclasse. La capacità di Branco di parlare italiano, inglese e spagnolo rappresenta un vantaggio per il suo inserimento in Italia, nonostante non conosca la Serie B italiana, considerata sulla carta un ostacolo.
Bacci sottolinea come Branco sia un calcolatore, non prenda decisioni affrettate e sappia adattarsi alle situazioni.