Giampaolo: «Non vogliamo l’Europa a parole». Su Sau e il Cagliari…

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Sampdoria-Cagliari, Giampaolo presenta i temi della sfida in conferenza stampa: «Dobbiamo essere ambiziosi»

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Il tecnico della Sampdoria Marco Giampaolo ha presentato in conferenza stampa la sfida contro il Cagliari«Prima di parlare della partita volevo unirmi al cordoglio per la scomparsa della signora Giovanna. Detto questo domani bisogna vincere per rimanere attaccati al carro delle ambizioni: non vincere attraverso le parole, ma attraverso i contenuti. Siamo chiamati a una prestazione di alto livello per cullare il nostro sogno. Nessuno deve mollare di un centimetroIo non mi sono mai lamentato delle assenze, perché penso sia una mancanza di rispetto nei confronti di chi si allena giornalmente. La settimana per quanto riguarda i giocatori abili e arruolabili è andata bene. Abbiamo qualche defezione, non è un alibi e non ne voglio parlare. Chi scenderà in campo dovrà giocare con impegno e determinazione. Coltivare un certo tipo di ambizione significa crescere anche a livello di maturità. Dopo la sconfitta in casa contro il Frosinone li ho visti peggio, questa contro l’Inter ci ha lasciato rabbia, delusione. Le sconfitte si lavano via con le vittorie e le grandi prestazioni. Sau non mi ha indicato nulla sul Cagliari. Verranno a fare una partita diversa contro di noi. Poi i calciatori non ragionano da allenatori»

Sui singoli e il Cagliari: «Consigli di Sau? Sono io che gli ho detto quello che il Cagliari potrebbe fare. Tonelli e Ramirez non sono convocati. Jankto domani giocaLinetty sarà assente per squalifica, quindi dovremo presentare una squadra di lotta e di governo. Ognuno con le caratteristiche che ha. Si recupera qualcosa attraverso l’essere collettivi. Linetty, Barreto e Ramirez qualcosa ti danno e per quello che mancherà dovremo compensare. Mi impensieriscono le solite cose, le partite sono tutte difficili. So che troveremo una squadra che ha bisogno di punti, che ha qualche assenza importante e che verrà a vendere cara la pelle. Sarà una partita dura, dentro la quale ci dovremo stare. Voglio che la mia squadra giochi un calcio propositivo, ambizioso e che non si lasci condizionare dalle sconfitte. Credo nella forza dei giovani, nella mentalità, nei sentimenti dei calciatori».

E sull’obiettivo stagionale ribadisce: «Bisogna fare un salto di qualità, sempre e comunque. Non possiamo disputare una stagione senza ambizioni. Europa? La squadra ci crede, io ci credo e penso che la squadra debba lottare fino alla fine per questo obiettivo. È obbligatorio starci fino alla fine, altrimenti avremo disputato la solita stagione. Il salto di qualità sta nel saper giocare con le pressioni per non far diventare tutto piatto. Dobbiamo stare sotto pressione».


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