Sampdoria-Cagliari, Lopez: «Possiamo dire la nostra»

Lopez Cagliari
© foto www.imagephotoagency.it

Sampdoria-Cagliari, Lopez consapevole della lotta salvezza: «La classifica non mente, cerchiamo di fare il massimo»

Tempo di conferenza stampa per Diego Lopez. Il tecnico del Cagliari ammette che la classifica parla da sola e che tutte le quattro gare in programma saranno importanti per allontanarsi dalla zona retrocessione. Qualche problema di formazione ma idee chiare per il Cagliari che sale a Genova per fare la sua partita: «Delle quattro partite che ci aspettano dobbiamo pensare che siano quattro finali, la più importante è sempre la prossima. A Genova dobbiamo cercare di giocare, di fare una partita importante con personalità. Bisogna guardare la porta avversaria, sia che si giochi in casa che in trasferta. Non ci saranno Ceter, Dessena e RomagnaFarias ha fatto tutta la settimana con noi, Cossu è rientrato in gruppo» riporta CagliariNews24. «Giampaolo cura molto da vicino la parte tattica, pretende tanto e dà tanto. Come giocatore con lui mi sono trovato benissimo, oltretutto è una gran persona. In settimana abbiamo studiato cosa temere e dove andare a far male. All’andata avevamo fatto bene, facendo girare veloce il pallone e andando sugli esterni. Nel primo tempo loro aggredivano la nostra difesa, dovremo evitare di commettere gli stessi errori e su quelli abbiamo lavorato. La Samp è forte ma noi possiamo dire la nostra». 

«Contro il Bologna abbiamo giocato una gara difficile ed è mancato solo il risultato, che ad esempio era arrivato con l’Udinese pur facendo meno bene. Domani mi aspetto che facciamo una partita tosta e con la mente sgombra. Servono personalità ed entusiasmo, credo che li abbiamo. In questa fase del campionato contano più le motivazioni che i valori assolutiAbbiamo fatto partite buone e meno buone, avrei voluto essere salvo 10 giornate fa ma il momento è questo e dobbiamo esserne consapevoli. Dobbiamo avere coscienza di quello che siamo e dell’obiettivo. Abbiamo un vantaggio sulle ultime, possiamo essere contenti di questo o rammaricarci per quello che poteva essere: io mi tengo la situazione che abbiamo, non possiamo pensare di andare a vincere le partite per tre a zero. La classifica non mente, lottiamo per la salvezza e combatteremo fino all’ultima giornata. Calcoli? Dobbiamo cercare di fare il massimo dalla partita che ci aspetta e non dobbiamo perdere energie a guardare cosa fanno gli altri. Le energie dobbiamo metterle tutte sul campo, senza perdere un grammo di concentrazione».

«I tre difensori domani saranno gli stessi di domenica, anche i centrocampisti e i quinti. In attacco vediamoHan? Non dimentichiamoci che ha 19 anni, non puoi aspettarti che spezzi le partite. Vale lo stesso per Ceter o Romagna, sono ragazzi giovani. Può capitare una mezza partita storta, è da mettere in conto. Padoin gioca sempre? Sta meglio di tutti, lo dicono i dati atletici. A San Siro ho preferito lui a Faragò quando volevo dosare le forze, per dire quanta gamba ha. Farias è un giocatore che in questo rush finale può darci qualcosa in più. Rientra ora, dobbiamo essere bravi a metterlo nelle condizioni di aiutarci. Teoricamente è in condizione per fare il titolare anche domani».