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Sampdoria, l’ex Chiesa: «Mancini rappresenta tanto per me»

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Enrico Chiesa, ex giocatore della Sampdoria, ha ripercorso in breve la sua carriera soffermandosi sul rapporto con Roberto Mancini

A pochi giorni dal suo 50esimo compleanno, Enrico Chiesa, ex attaccante della Sampdoria, ha voluto ripercorrere in breve alcune tappe della sua carriera. Ecco le parole rilasciate a ItalPress.

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RIMPIANTO – «L’unico rimpianto è che al culmine della mia carriera, dopo cinque giornate di campionato ero capocannoniere, poi mi sono fatto male. Tutti poi sappiamo come sia andata a finire con la Fiorentina. Io credo che certe cose possano essere messe in preventivo, ma l’infortunio toglie tutto il resto perché ero al culmine della mia carriera a 30 anni, c’era all’orizzonte il Mondiale in Corea e Giappone e a Firenze stavo meravigliosamente bene».

RICORDI – «Per il resto sono contento di quello che ho fatto, ho giocato nelle squadre più forti, con l’obiettivo di vincere lo scudetto, ma anche per la salvezza a Siena, e non mi posso lamentare».

MANCINI – «Mancini rappresenta tanto per me, ha fatto parte del percorso della mia vita con continuità: ci siamo conosciuti quando avevo diciotto anni ed è stato mio compagno di squadra, mio allenatore e adesso è il ct della Nazionale. La soddisfazione per un calciatore è aver giocato con i più grandi attaccanti al mondo. Se vinci poi completi la cosa ovviamente».