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Sampdoria-Chievo, le pagelle: Quagliarella implacabile, Ramirez croce e delizia

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Le pagelle di Sampdoria-Chievo: Quagliarella la apre con un tacco meraviglioso, Ramirez segna ancora

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Audero 6 – Spettatore per tutto l’arco del match, durante il quale gli avversari giocano bene ma non si rendono mai pericolosi.

Sala 6 – Inizialmente la spinta è poca, anche per merito di un Chievo che dimostra di sapersi difendere bene per poi ripartire. Con l’andare del tempo poi la tenuta fisica degli avversari scende e l’ex Hellas Verona varca con più continuità e profitto la linea di centrocampo.

Andersen 6,5 – Se Stepinski non tocca praticamente un pallone il merito è del danese, che lavora tanto in anticipo e che di testa è quasi insuperabile. Peccato per il giallo rimediato, che lo costringerà a saltare la partita contro la Juventus per squalifica.

Colley 6 – Tanto lavoro fisico su Meggiorini per il centrale gambiano, che quando la contesa si mette sulla velocità o sulla forza non è secondo a nessuno. Giampaolo però si arrabbia più di una volta per le scelte dell’ex Genk in fase di uscita, quando il numero 15 sbaglia scelte in impostazione e spesso butta via il pallone.

Murru 6,5 – Come Sala, nella prima parte di gara anche il terzino sardo limita la propria spinta in avanti a qualche sgroppata, senza tuttavia riuscire a incidere particolarmente nella fase offensiva blucerchiata. Dopo il gol di Quagliarella però si aprono spazi importante sulla fascia, tanto che proprio da un suo assist arriva il gol del raddoppio di Ramirez

Praet 6 – Primo tempo in ombra, nel quale la densità nella metà campo del Chievo non gli consente di distinguersi per accelerazioni particolari o giocate di fino. L’unica conclusione che centra la porta di Sorrentino nel primo tempo è comunque la sua, sintomo della voglia di dare una sterzata alla partita. Quando poi la gara cambia corso dopo il doppio vantaggio blucerchiato il belga trova più spazio per muoversi, anche se non dà l’impressione di essere nella sua giornata più ispirata (dal 42′ s.t. Jankto s.v. – Gli ormai soliti spiccioli di partita per il ceco, che sembra dover ancora faticare parcchio per strappare una maglia da titolare al belga o a Linetty).

Ekdal 6,5 – Lo svedese appare fin da subito più libero di impostare la manovra, con il Chievo che non gli costruisce una gabbia intorno come visto fare dagli avversari nelle scorse partite. Solita partita ordinata e intelligente, alla quale lo svedese unisce anche tanta quantità in fase di rottura dell’azione avversaria.

Linetty 6,5 – Prova a supportare lo sviluppo della manovra verso la porta di Sorrentino proponendosi, ma – soprattutto a inizio partita – deve preoccuparsi soprattutto di contenere un Kiyine in grande giornata. Quando la Samp trova poi il doppio vantaggio e il Chievo non tiene più il pressing forsennato dei primi 45′, anche per il polacco tutto diventa più facile: un paio di accelerazioni delle sue e un ottimo sinistro da fuori bloccato da Sorrentino testimoniano la sua crescita nella partita.

Saponara 5,5 – Data la difesa a tre del Chievo Giampaolo gli chiede di giocare su Cesar in modo da creare un tre contro tre in fase offensiva, ma il trequartista non riesce a trovare le giuste linee di passaggio. Giampaolo se ne accorge e prova fin dall’inizio del secondo tempo la carta Ramirez (dal 1′ s.t. Ramirez 6.5 – Una carta che paga fin da subito per la Samp: l’uruguaiano sta attraversando un periodo di forma stratosferico, e lo si vede. Entra bene in partita e porta la Samp sul 2-0 con un bell’interno destro, ma non si siede sugli allori: continua a correre, pressare e a recuperare palloni. Sciocco però il giallo rimediato a fine partita e in generale il suo comportamento ingiustificatamente nervoso che fanno anche pensare Giampaolo ad un cambio a fine partita: questi atteggiamenti vanno cambiati).

Caprari 6 – Il sinistro al volo provato a inizio partita è il termometro della fiducia con cui gioca in questo momento il numero 17. Prima frazione in apnea anche per via dell’ottimo lavoro di Bani su di lui, secondo tempo più brillante ma comunque privo di spunti degni di nota. L’applicazione e la voglia di fare gli valgono comunque la sufficienza, tanto che al momento dell’uscita tutto lo stadio gli riserva un lungo e convinto applauso (dal 30′ s.t. Defrel s.v. – Altri preziosi minuti per ritrovare la condizione migliore).

Quagliarella 7 – Solita partita di movimento per il capitano che, fresco di rinnovo, non ha nei primi 45′ la possibilità di festeggiare come vorrebbe il prolungamento per via dell’ottima organizzazione del Chievo in difesa. Passati due minuti della ripresa, però, Quagliarella decide che è ora di stappare la partita con un gol dei suoi e si inventa un colpo di tacco che fa venire giù la Gradinata. Otto reti di fila per il bomber campano, gli aggettivi sono davvero finiti.

CHIEVO (3-4-3): Sorrentino 5,5; Bani 5,5, Cesar 6, Barba 5; Radovanovic 5,5, Obi s.v. (dal 15′ p.t. Hetemaj 5,5), Jaroszynski 5 (dal 24′ s.t. Depaoli 6), Kiyine 6 (dal 26′ s.t. Giaccherini 5,5); Leris 5, Meggiorini 5, Stepinski 4,5.

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