Sampdoria-Chievo, le pagelle: Torreira da antologia, Linetty è poesia

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© foto Valentina Martini

Con le solite prodezze dei suoi interpreti, la Sampdoria consolida il suo sesto posto e stacca le inseguitrici: un centrocampo che oramai è da antologia.

Viviano 6: Un buon ritorno tra i pali. Sulla rete di Cacciatore può fare poco, ma per il resto della partita è sempre attento quando chiamato in causa. Bentornato!

Sala 5,5: Purtroppo nel primo tempo riesce a soffrire anche contro Bastien, avversario abbastanza modesto. Soltanto il supporto di Praet e di Silvestre riescono a evitare che da quella fascia si soffra eccessivamente. Nella ripresa non riesce a dare quel supporto necessario per spingere sulla destra.

Silvestre 6,5: Un leader silenzioso che in mezzo alla difesa riesce sempre a esaltare il proprio senso della posizione e la precisione dei suoi interventi.

Ferrari 6: Dopo un inizio un po’ in salita riesce  a dire la sua nel reparto difensivo: a volte gli capita di ostacolarsi con Silvestre, ma la sua prestazione è positiva.

Strinic 6: Nel primo tempo fa fatica in fase di spinta, ma in copertura non commette eccessive sbavature. Cresce nel secondo tempo, pur dovendo gestire uno scomodo Castro, ma il Chievo chiude sempre bene gli spazi a sua disposizione impedendogli di trovare le giuste praterie.

Torreira 8: Estrae dal cilindro una prodezza balistica di rara bellezza che vale il 2-1 del Doria: una rete che gli vale da ciliegina su una torta che oramai siamo ben abituati a divorare ogni settimana, di prestazione positiva in prestazione positiva. Nella ripresa ribadisce la sua propensione al gol.

Linetty 7,5: Questo vizio del gol non glielo toglie più nessuno e va bene così. La sua capacità di lettura delle azioni si esalta in fase di costruzione e in fase di rottura è infaticabilmente attivo. (Dall’85’ Verre s.v.)

Praet 6,5: Un’altra partita fatta di grande qualità e di sopraffina visione di gioco. Ottimo in fase di copertura e sempre preciso in fase di costruzione. (Dal 67′ Barreto 6: Subentra con sicurezza e in fase di rottura e offre supporto a un centrocampo che non si stanca mai di superarsi).

Caprari 6,5: In mezzo alle linea può essere davvero letale, soprattutto per la sua velocità. Pur non affondando spesso in area riesce a essere sempre propositivo in fase di costruzione. (Dal 61′ Ramirez 6: Meno esplosivo di Caprari, ma bravo ad amministrare la palla. Avrebbe l’occasione di sfondare maggiormente in fase offensiva, ma si lascia andare a qualche leziosità di troppo).

Quagliarella 6,5: Lotta su ogni pallone possibile, pur peccando qualche volta di egoismo, soprattutto nei primi minuti di gara. Trova un ottimo assist per il 3-1 e non smette di correre fino alla fine, cercando la soddisfazione personale, che purtroppo non arriva.

Zapata 7: Ingabbiato nella morsa di Tomovic e Gobbi fa a sportellate per trovare lo spazio giusto. Deve soffrire molto e resistere ai colpi non sempre gentili della difesa clivense, ma il gol premia la sua caparbietà offensiva e la capacità di leggere sempre i movimenti della squadra.