Sampdoria oasi felice: gli esuberi sono pochi

dodô
© foto Valentina Martini

La Sampdoria è una vera oasi felice: c’è entusiasmo, c’è consapevolezza, c’è voglia di fare bene. L’unico neo è rappresentato dagli esuberi

La Sampdoria sta passando un ottimo momento di forma. Le vittorie aiutano a vincere, la striscia di risultati positivi ha galvanizzato l’ambiente. La vittoria contro il Milan non è stata frutto del caso: contro realtà come quella non vinci 2-0, macinando gioco, non rischiando mai, solo per frutto della fortuna. I meriti di questo vanno ovviamente a Giampaolo, comandante coraggioso di questa brigata di ragazzi volenterosi. In una rosa di 25 giocatori la società doriana può vantare quasi tutti titolari o aspiranti titolari, come ha sottolineato il tecnico durante la conferenza stampa. Alla fine sul campo vanno in 14 (gli undici iniziali più le tre sostituzioni), ma dentro l’organico Giampaolo ha molta più possibilità di scelta. Tutti si allenano bene, con tenacia ed intelligenza sapendo che è un obbligo farsi trovare pronti qualora il tecnico li chiami a subentrare. Un esempio è Verre: cinque minuti nella partita contro il Verona, gli sono valsi altri dieci minuti in quella contro il Milan e non è da escludere che continui ad essere uno dei cambi di Giampaolo.

Ovviamente in una rosa così ampia ci sono anche delle situazioni un po’ ibride che riguardano quei giocatori che vengono meno impiegati sul terreno di gioco. Sicuramente per Djuricic, Ivan e Dodô la realtà è diversa. In campo vanno i migliori, le scelte vanno fatte e vuoi per infortunio il brasiliano, vuoi per decisione dell’allenatore per Djuricic e Ivan, non può essere diversamente. L’esterno mancino è ancora alle prese con l’infortunio al braccio ma già la scorsa stagione il tecnico aveva sottolineato come il problema non fosse fisico ma mentale. Adesso ha davanti Strinic e Murru cosa che complica un pochino la sua possibilità di un posto da titolare. Djuricic e Ivan al momento non rientrano negli schemi dell’allenatore blucerchiato, il primo è stato convocato per la gara contro il Milan ma non ha messo piede in campo. Giampaolo continua a valutarli durante il corso degli allenamenti, seppure questi vadano “da soli”. È molto più probabile che il loro futuro sia più chiaro nella sessione invernale di mercato, che servirà  – come dichiarato da Romei – a piazzare gli esuberi.