Sampdoria Feralpisalò, il doppio ex: «Mi aspetto una gara combattuta»
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Sampdoria-Feralpisalò, il doppio ex: «Mi aspetto una gara combattuta»

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Michele Serena, doppio ex di Sampdoria e Feralpisalò, ha parlato del match in programma al Ferraris: le dichiarazioni

Michele Serena, doppio ex di Sampdoria e Feralpisalò, ha parlato del match in programma al Ferraris tra blucerchiati e verdeblù, valevole per la diciottesima giornata del campionato di Serie B. Ecco le sue dichiarazioni rilasciate al Secolo XIX.

RICORDI SAMPDORIA – «Sono stati tre anni importanti per la mia crescita e per la mia carriera: ci siamo tolti tante soddisfazioni. Ho giocato con giocatori fortissimi e ho avuto l’onore di conoscere Paolo Mantovani e la famiglia. Abbiamo fatto un buon percorso nelle coppe europee. Ho ricordi solo positivi».

MOMENTO PIÙ BELLO – «L’altro ieri mi è venuto sotto gli occhi un video della finale di Coppa Italia contro l’Ancona che mi ha dato un tifoso della Samp. Ho rivisto la doppietta di Attilio, Evani, Gullit, Vierchowod. Vincemmo 6-1. Che squadra eravamo!».

FERALPISALÒ – «Ho allenato la Feralpisalò in due circostanze diverse. Ricordo una bellissima realtà con una proprietà solida e un presidente passionale. La prima volta mi hanno esonerato la seconda sono andato via io, comunque ho ottimi ricordi anche di loro. Erano da pochi anni in C. Sono stati bravi ogni stagione a migliorare fino ad arrivare a una promozione storica. Salò è un paese di poche anime che d’estate diventa una città di 30 mila abitanti».

GARA – «Mi aspetto una gara molto combattuta. L’errore più grande che potrebbe fare la Sampdoria è sottovalutare l’ultima in classifica. Invece loro verranno a Marassi a vendere cara la pelle. Questo è il campionato che deve fare la Ferarlpisalò. La vittoria mette a posto tante cose e averlo fatto contro la cremonese ha dato a loro una bella botta di fiducia».

PRONOSTICO – «Un pari, anche se andrebbe bene soprattutto alla Feralpisalò».

PIRLO – «Non mi sarei mai aspettato che avesse fatto l’allenatore. Con lui ho giocato all’Inter nel 2000/2001 quando era ancora un trequartista. Se avesse continuato a giocare sulla trequarti non sarebbe diventato allenatore. Invece a centrocampo era obbligato a ragionare anche per altri ed è diventare un calciatore strepitoso da tecnico ha avuto la sfortuna/ sfortuna di cominciare subito con un top club come la Juve e dopo quell’esperienza ha deciso di rimettersi in gioco anche all’estero. Avrà un futuro molto lungo come mister».

SAMPDORIA – «All’inizio si parlava più di problemi societari che di calcio e ne hanno risentito. Inoltre mancava qualche giocatore infortunato, ora hanno trovato la quadra . Dispiace che si è fatto male uno come Borini sul quale facevano grande affidamento. Le vittorie ti danno entusiasmo, la strada è giusta anche se rispetto alle prime c’è tanto terreno da recuperare».

PROMOZIONE – «Arrivare tra le prime due la vedo difficile, mentre per i play off ci credo e ci spero per l’affetto che mi lega a questa piazza. Poi penso a gennaio potranno fare qualcosina sul mercato. Con la perdita di Borini io prenderei un attaccante di esperienza».

FAVORITE – «Le mie due ex Parma e Verona. Poi la Cremonese e anche il Palermo che ha un’ottima rosa».

SALVEZZA – «La Feralpisalò molti la danno per spacciata, ma io no. Contro la Cremonese nessuno avrebbe scommesso un centesimo. Sono vivi e se la giocheranno fino alla fine».

ALLENARE – «Se mi chiamano! Ho voglia».

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