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Ferrero: «Felice di D’Aversa. Osti? Non c’è da farsi la guerra»

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Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, ha fatto il punto sul campionato di Serie A, il lavoro di D’Aversa e il caso Carlo Osti: le sue parole

Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, ha fatto il punto sul campionato di Serie A, il lavoro di Roberto D’Aversa e il caso Carlo Osti: le sue parole a Il Secolo XIX.

D’AVERSA«Di D’aversa non sono soddisfatto, di più: ci siamo visti a pranzo solo per provare ad alzare l’asticella. Io ormai il giochino lo conosco e non mi arrabbio ma credetemi, il rendez-vous di giovedì a Ilano con D’Aversa non è stato un confronto per avere risposte su questo avvio di campionato, soloun pranzo amichevole in una settimana senza partite, quindi più tranquillità, per fare il punto su tante cose e pianificare il futuro. Voglio ricordare che questo allenatore l’ho scelto io e sono soddisfattissimo di questa scelta. Certo, da presidente a tecnico parliamo anche delle partite e dei risultati ma sulle scelte tecniche ho imparato a non entrare e ciò che decide lui per me è vangelo. detto questo, anche io ovviamente vorrei avere più dei punti che abbiamo, ma il calcio è episodico e per adesso gli episodi ci hanno girato contro. Appena gireranno a favore la situazione cambierà. E che girino presto a nostro favore non ho dubbi perchè il gioco c’è e si vede già, bisogna solo avere un po’ di pazienza».

SCELTE«Le scelte di chi gioca e come gioca sono di D’Aversa e io lo pago perché le faccia, ci mancherebbe che dopo appena sette turni, alcuni oggettivamente molto ben giocati come contro l’Inter, io lo convocassi per criticarlo. Lui e i miei giocatori stanno facendo benissimo e se qualcuno non è ancora al meglio lo sarà presto, non tutti hanno gli stessi tempi. Semmai vi dico che con il tecnico stiamo pensando a come alzare l’asticella a gennaio, altro che crisi…»

CASO OSTI«Osti? Vedo che parla molto l’avvocato Grassani e ne prendo atto nonostante siano questioni aziendali che dovrebbero essere affrontate in tribunale non sui giornali. Io semplicemente dico che nelle famiglie può capitare di separarsi e non necessariamente farsi la guerra. Con Osti c’è stima, c’è sempre stata, ma dal punto di vista aziendale ci sono divergenze che ci hanno portato su strade diverse.  Succede in tante famiglie purtroppo».

AVVIO DI SERIE A«Avvio di stagione? Ottimo, solo per gli episodi non abbiamo qualche punto in più ma il gioco si vede e i punti verranno. Soprattutto quando in casa, spero presto, rientreranno i nostri tifosi, il 12esimo uomo che ci sta mancando molto».

STADIO«Lo so che detto da me non farà loro cambiare idea ma continuo a dire che senza i nostri tifosi la squadra ne risente per questo mi auguro che torino presto a sostenerci dal vivo. Io sno stato tra i primi a caldeggiare la riapertura al 100% dopo il Green Pass, per questo insisto perché tornino e se vogliono lamentarsi lo facciano con chi decide a Palazzo Chigi, non col sottoscritto che la pensa come loro e lotta perché possano tornare a tifare».