Sampdoria-Fiorentina, Giampaolo: «Se non giochiamo, siamo mediocri»

giampaolo sampdoria
© foto Valentina Martini

Sampdoria-Fiorentina, consueta conferenza stampa della vigilia per Giampaolo. Il tecnico presenta i temi legati alla sfida tra le mura del “Ferraris”

La Sampdoria è pronta a tornare in campo e affrontare, per la terza volta in questa stagione, la Fiorentina. La partita casalinga contro i ragazzi di Pioli sarà il primo di una serie di impegni molto ravvicinati che prevedono il doppio scontro con la Roma. Giampaolo presenta in conferenza stampa i temi legati al match, in programma al “Ferraris” domani alle ore 15:00, ma anche quelli relativi ai tanti impegni che i suoi ragazzi dovranno affrontare nelle prossime settimane.

Il tecnico inizia ad analizzare la lunga pausa che ha contraddistinto le ultime settimane: «È stata una pausa lunga rispetto ai tempi di gioco, abbiamo ripreso dopo sei giorni come tutti gli altri. Se si fosse giocato tra sette giorni, avrei capito il concedere una pausa così lunga, la squadra la ritrovo ma sul “come la ritrovo” lo vediamo domani. La Fiorentina è una squadra in salute, viene da otto risultati utili, ha fatto risultato con squadre forti. Già all’epoca della partita di andata dissi che era una squadra in via di definizione, oggi mi aspetto una partita difficile perché hanno acquisito maggiori sicurezze».

La richiesta concreta alla squadra è quella di tornare ad essere quella di ottobre, scrollarsi via quella sorta di ansia da prestazione: «La Sampdoria deve ritrovare leggerezza, riscoprire l’aspetto ludico del gioco, deve togliersi di dosso responsabilità e tensioni di gioco. Deve ritrovare il suo gioco, non superficiale ma leggero. Non mi preoccupano le tre partite ravvicinate, voglio però che la squadra ritrovi quel modo di giocare. Non mi aspetto di vedere tutto già da domani ma mi aspetto di vederlo nelle prossime settimane. Ho a disposizione tutti i giocatori, ma a livello fisico non so dirvi se si sentono tutti al cento per cento: qualcuno deve recuperare un po’ di condizione, domani giocheranno quelli che ovviamente stanno meglio».

Il mercato di gennaio non ha intaccato la rosa di Giampaolo, il tecnico da parte sua non ha il sentore che ci siano movimenti importanti: «Per il mercato bisogna chiedere ad Osti, attorno ai nostri giocatori però non ho respirato disturbo da parte della sessione invernale di calciomercato. Non mi sono confrontato con la società per il mercato, se ci fossero state entrate e uscite mi avrebbero informato: siamo questi e andiamo avanti con questi. Non ho sentore di cessioni o di acquisti e non credo si possano preparare all’ultimo minuto. Poi magari arrivano le occasioni last minute, ma ad oggi non sono stato messo nella condizione di valutare entrate o uscite».

Una squadra che deve ritrovare leggerezza, ma non un calo di rendimento che atavicamente si ripropone ogni anno. Ogni squadra ha la sua storia come puntualizza Giampaolo: «La flessione nel mese invernale pur essendoci stata non credo che sia una situazione che tende a ripetersi ogni anno. Non credo a corsi e ricorsi storici. Ritengo che la squadra non abbia vissuto il suo momento migliore con spensieratezza, ho sentito i miei ragazzi con troppa responsabilità addosso. L’unica sconfitta che non doveva arrivare è quella di Benevento. Bisogna essere razionali assumendosi le giuste responsabilità, bisogna abbassare il tiro, vivere alla giornata. Domani dovremo giocare bene, nel momento in cui al “Vigorito” abbiamo smesso di giocare abbiamo perso, se la Sampdoria non gioca è mediocre, se gioca riesce ad entusiasmare e entusiasmarsi. Per giocare devi essere leggero, non bisogna trascurare l’aspetto ludico del gioco: il calcio è entusiasmo, voglia di misurarsi. È questo che bisogna riscoprire, è su questo che dobbiamo lavorare».