Sampdoria, guardati indietro: è un 2017 da ricordare

TOrreira
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Sampdoria, il 2017 è stato un anno ricco di avvenimenti positivi: la doppia vittoria a Milano, i derby vinti, la valorizzazione dei giovani come Schick, Skriniar e Torreira

Il 2017 della Sampdoria non può che essere un anno da ricordare con il sorriso sulle labbra, per i tifosi blucerchiati. E’ stato un anno ricco di soddisfazioni, in cui si è visto del buon calcio al “Ferraris”, che nei derby ha visto il Genoa piegare la testa per due volte su due, che ha portato una doppia vittoria alla Scala del Calcio, come da tempo non si vedeva. Insomma, due mezze stagioni ricche di emozioni forti. Un anno che si era aperto però non al meglio, con una Sampdoria che, a cavallo fra girone di andata e di ritorno del 2016/17, faticava a trovare punti. La prima partita di quest’anno solare si era giocata al “San Paolo” di Napoli, dove era arrivata la vittoria beffarda dei padroni di casa dopo la quantomeno dubbia espulsione di Silvestre in situazione di vantaggio per i blucerchiati.

Il periodo nero era però presto finito grazie alla scintillante vittoria casalinga per 3-2 contro la Roma, seguita dal colpo gobbo a Milano contro il Milan, 0-1 di Muriel su rigore. Fra qualche partita giocata con troppa sufficienza e qualche grande vittoria – come quella contro il Genoa ad aprile, griffata ancora Muriel, e quella a San Siro contro l’Inter per 1-2 – il campionato blucerchiato si era chiuso con un undicesimo posto un po’ anonimo, frutto di 48 punti conquistati e della valorizzazione di giocatori come Linetty, Skriniar, Torreira, Schick, Muriel. Il mercato estivo si era aperto con la grande preoccupazione dei tifosi per quello che sarebbe stato il destino dei propri giocatori più importanti, appetiti da grandi club italiani ed europei.

Una preoccupazione non campata per aria, se si pensa che alla fine del mercato avrebbero lasciato Genova Bruno Fernandes – destinazione Sporting Lisbona -, Patrick Schick – volato a Roma dopo il naufragio della trattativa con la Juventus -, Luis Muriel – voglioso di mettersi in gioco su di un palcoscenico più prestigioso, Siviglia -, e Milan Skriniar – passato all’Inter. La società, però, si è in quei mesi dimostrata abile nel cercare e trovare un giusto mix di sostituti: alcuni giovani e di prospettiva, come Kownacki e Andersen, altri già pronti per la Serie A, come Caprari, Zapata, Ferrari, Strinic. Un mercato giudicato deficitario da alcuni, ma che ha dato risposte ampiamente positive sul campo.

Proprio il campo è stato infatti l’insindacabile giudice che ha approvato a pieni voti il mercato blucerchiato: Zapata si è rivelato fin da subito un innesto fondamentale in attacco, Strinic e Ferrari hanno dato sicurezza alla difesa, Kownacki ha dimostrato di poter diventare un bomber di razza. Ne è scaturita una prima parte di campionato entusiasmante per gli uomini di Giampaolo, culminata con le vittorie ravvicinate nel derby – il terzo successo di fila – e contro la Juventus. Partite vinte con merito, e che forse hanno tolto energie psico-fisiche alla squadra, che nel mese successivo ha pagato un po’ il calo non trovando la vittoria. Vittoria che è arrivata però contro la Spal, pur con qualche dubbio sul rigore concesso: tre punti per chiudere questo anno solare con il sorriso, diversamente da come era cominciato, con la sconfitta-beffa di Napoli. Tre punti che dovranno dare entusiasmo per continuare a fare bene, e che dovranno essere da stimolo per scrivere altre pagine di storia in questo 2018 che, questo è l’augurio, si spera possa essere ancor più ricco di soddisfazioni.