Sampdoria, la parabola di Thorsby: da oggetto misterioso a titolare inamovibile in un anno

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La continua crescita di Morten Thorsby è sotto gli occhi di tutti: che evoluzione per il centrocampista della Sampdoria in meno di un anno

Era il 4 Novembre del 2019 quando il neo tecnico della Sampdoria Claudio Ranieri decise di sorprendere tutti mandando in campo Morten Thorsby, alla prima gara ufficiale in Serie A. L’avversario era la Spal, diretta concorrente per una salvezza che sembrava quasi impossibile da ottenere. Eppure quella partita la Samp la vinse, con il centrocampista norvegese in campo per tutti e novanta i minuti, che si prese anche i primi applausi dai suoi nuovi tifosi, evidenziando un’incredibile propensione al sacrificio e allo spirito di squadra.

La parabola di Thorsby in blucerchiato comincia proprio da lì: da oggetto misterioso per l’ex tecnico Di Francesco, poi esonerato, a guerriero instancabile con Ranieri. Da quel giorno al classe ’96 vengono affidate le chiavi del centrocampo, da condividere con il compagno Ekdal, ma non solo: all’occorrenza impiegato anche come terzino destro dall’allenatore romano, giusto per sottolineare ancora di più l’ecletticità e lo spirito di adattamento del ragazzone nordico. Ranieri ancora una volta ci ha visto lungo, Thorsby era quel giocatore che da troppo tempo mancava alla Sampdoria