Osti: «Sampdoria figlia del suo allenatore»

Osti Sampdoria calciomercato
© foto www.imagephotoagency.it

Il direttore sportivo della Sampdoria si gode il buon momento della squadra e fa il punto della situazione

Si respira una buona aria in casa Sampdoria dopo il successo sul Torino. Una partita che dà continuità ai risultati finora ottenuti e spiana la strada verso un futuro brillante, come sostenuto da Carlo Osti: «La partita di domenica è stata una prova di maturità. La squadra ha concesso poco e giocato in maniera attenta, pur soffrendo ha portato a casa tre punti preziosi. Siamo stati bravi a gestirla e a chiuderla nel finale. Penso che questi ragazzi siano in crescita e seguano alla perfezione i dettami di un allenatore che ha saputo plasmarli, nonostante provengano da diversi paesi. Vedendo quotidianamente gli allenamenti penso sia che questa sia una squadra figlia di Giampaolo, di cui esprime esattamente i concetti. Ritengo ci siano enormi margini di miglioramento».

TUTTO PARTE DAL PALERMO – A dare la svolta è stato il pareggio con il Palermo: «Un campionato è fatto di tanti momenti. Abbiamo attraversato un periodo difficile e la partita con i rosanero è stato il crocevia. Il gol di Bruno Fernandes è stato come una vittoria, ci ha dato fiducia e siamo ripartiti alla grande». Si parla poi del rinnovo dell’accordo con il tecnico doriano, che sta meritando ogni singolo applauso: «Il contratto è l’ultimo problema. L’importante è che ci sia la volontà da parte di tutti di proseguire il rapporto insieme. Ha creato un grande feeling e crediamo in lui».

OCCHIO AL MERCATO – E tra un mese il calciomercato riaprirà i battenti, con il timore da parte dei tifosi di perdere i pezzi pregiati: «Il presidente Ferrero ha espresso una linea importante da seguire, nessuno si muoverà a gennaio. Non credo ci saranno comunque grandi stravolgimenti in entrata. Se la squadra dovesse continuare così, ogni singolo giocatore ne gioverebbe in termini di prezzo, acquisirebbe una diversa valutazione da quella di partenza. In estate abbiamo svolto un ottimo lavoro di scouting e ritengo il nostro centrocampo uno dei migliori in Serie A, non lo cambierei con molti altri. De Silvestri? Vedo difficile un suo ritorno, l’abbiamo ceduto in via definitiva. Dodo e Pereira grandi talenti, devono crescere con noi: con il portoghese stiamo parlando di rinnovo del contratto, ha detto di voler restare a Genova». 

QUAGLIARELLA E PALOMBO – «Fabio Quagliarella rinnoverà il contratto a breve, in settimana incontreremo il suo agente. Angelo Palombo ha un contratto che scadrà nel 2018, qualora non se la sentisse di continuare a giocare saremo aperti a qualsiasi tipo di soluzione».

BELOTTI VICINO – Inevitabile tornare su un aneddoto legato a tre anni fa, quando Andrea Belotti fu vicino a vestire la maglia blucerchiata: «All’ultimo momento ci siamo tirati indietro. Giocava nell’AlbinLeffe e aveva una valutazione elevata di circa 3 milioni per la metà del suo cartellino, non era facile fare un investimento del genere in quel momento. Alla fine lo prese il Palermo».

NESSUNO SOGNI – Per concludere ai microfoni di TeleNord, il direttore sportivo del Doria non vuole parlare di sogni: «Viviamo alla giornata, non dobbiamo fissarci obiettivi. Vediamo tra due o tre mesi in che punto della classifica saremo: chiunque sogna, l’importante è non dirlo. Il lavoro è alla base di tutto, in ogni situazione della vita: niente avviene per caso, ma sappiamo benissimo quanto il calcio subisca improvvisamente dei colpi di scena».