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Tufano: «Proviamo a fare qualcosa di storico. Futuro? Felice alla Sampdoria»

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Felice Tufano, tecnico della Primavera della Sampdoria, ha fatto il punto sui playoff e sul campionato disputato: le parole

Felice Tufano, tecnico della Primavera della Sampdoria, ha fatto il punto sui playoff e sul campionato disputato: le parole a La Repubblica.

CAMPIONATO«È stato un campionato difficile. Siamo partiti perdendo con la Spal, penultima in classifica, e tramite il lavoro ed una crescita costante abbiamo centrato un grande risultato, superando tanti infortuni in elementi molto importanti».

STAGIONI«Le premesse erano le stesse, all’inizio non eravamo accreditati, ma dodici mesi fa c’era di mezzo una semina di tre anni. Quest’anno avevamo poco tempo. Del gruppo attuale, Di Stefano, Aquino, Saio avevano giocato tanto anche lo scorso anno, altri avevano avuto meno spazio e hanno avuto la possibilità di fare bene. In comune, penso che si tratti di due risultati strameritati».

PLAYOFF«Dopo la sconfitta del derby ed il pareggio di Verona, ho previsto che in caso di vittoria con il Lecce avremmo centrato l’obiettivo e il campo mi ha dato ragione».

LANCIARE GIOVANI«Sono grandi soddisfazioni, non dimenticherei Giordano a Piacenza ed Ercolano a Latina, che hanno messo insieme tante presenze in terza serie. Abbiamo raccolto un lavoro di sei anni cominciato nell’Under 15, con scelta di giocatori ed attività di base. Trimboli e Malagrida solo per citarne due, sono degli esempi, ma quest’anno hanno esordito Leonardi , del 2005, Porcu e Conti, entrambi del 2004».

SOGNO«Proviamo a fare qualcosa di storico. Non smettiamo di sognare. Puntiamo al massimo. Non mi accontento mai, non mi appartiene. Non mi piace solo partecipare, accetto la superiorità dell’avversario dopo aver dato tutto».

CAGLIARI«Hanno forti individualità, tanti ragazzi del posto. Ci assomigliano. Raccolgono i frutti di un lavoro pluriennale con Agostini. È una gara secca e quindi senza pronostico. Contro l’Atalanta, lo scorso anno, siamo subito andati sotto e poi sprecato tante occasioni, potevamo pareggiare».

GRUPPO ITALIANO«È il più italiano di tutti, è a Genova da quattro anni. La nostra non è una scelta strategica, ma legata a motivi contingenti. Questo, però, ci ha dato un’identità ben precisa, grande senso di appartenenza e fortissimo legame con la maglia blucerchiata».

TRIMBOLI – «Era già nella rosa ad inizio stagione, non sarebbe un problema. Certamente è un altro tifoso in più in blucerchiato ed un rinforzo importante».

FUTURO TRA I GRANDI«Sto bene in questo ambiente, dove c’è grande sintonia con tutti, a partire da Giovanni Invernizzi. Nella vita esistono poi le occasioni, ma la mia priorità rimane la Sampdoria, come è sempre stato».

GIOVANI«Mi piace stare sul campo ed aggiornarmi in continuazione. Alla fine, il lavoro dell’allenatore si traduce in quanto riesci a trasmettere ai ragazzi».