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Sampdoria Primavera, Tufano: «Ferrero e Ranieri ci seguono. Spero di recuperare un attaccante»

Francesca Faralli

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Sampdoria Primavera, Tufano fa il punto della situazione: dal gruppo ai singoli giocatori. Le dichiarazioni a Repubblica

Felice Tufano si gode la Primavera. La Sampdoria sta disputando un ottimo campionato e anche i singoli giocatori si stanno mettendo in luce per le ottime prestazioni. Le sue parole a Repubblica.

SODDISFAZIONE – «Sono ovviamente soddisfatto, la crescita individuale e collettiva di tutto il gruppo è tangibile ed è l’effetto della qualità degli allenamenti, dove tutti si comportano in modo esemplare. Non eravamo molto accreditati all’inizio, ma il campo decide le gerarchie e siamo convinti che la posizione in classifica sia meritata».

VIVAIO – «La Sampdoria ha sempre avuto un ottimo vivaio. Il nostro obiettivo è far diventare questa formazione uno spot per il settore ed un riferimento per tutti i nostri ragazzi, dall’attività di base all’U17».

FERRERO E RANIERI – «Il fatto di potersi allenare ci ha permesso di poter lavorare tanto a livello individuale e come squadra. La partecipazione totale di tutti, a partire dal mio staff, veramente eccellente, è stata fondamentale. L’attenzione dei dirigenti, a partire dal presidente Ferrero, e dello staff tecnico della prima squadra, mister Ranieri è sempre presente alle nostre gare, quando può, è uno stimolo per non accontentarsi mai e fare sempre meglio».

OBIETTIVO – «L’obiettivo è la costruzione di un collettivo, dove le individualità si possano esaltare. Continueremo a lavorare per crescere, valutando una partita per volta, come abbiamo sempre fatto. La Primavera è un campionato importante, ma non si deve mai perdere di vista la crescita del calciatore, non sono già adulti e vaccinati. Non si deve pensare solo al risultato, è importante, ma occorre essere umili e continuare a lavorare sui fondamentali di ognuno».

SIATOUNIS E ANGILERI – «Antonis ha attitudini in questo ruolo e fare esperienze in più posizioni è fondamentale per stimolare il processo di crescita. Le prestazioni positive hanno, per ora, confermato quanto pensavamo. Angileri ha grandi qualità. In difesa può giocare in tutti i ruoli. A destra, in fase di costruzione, è molto facilitato. Coinvolgiamo tano i nostri difensori nella fase di possesso e tutti devono saper giocare. Senza qualità tecniche non si può stare in campo, rappresentano l’essenza del gioco. Non serve parlare di schemi oppure di idee di gioco con giocatori in campo incapaci fare uno stop od un passaggio ben fatto».

HERMANSEN – «È un ottimo ragazzo, ma ha trovato parecchie difficoltà, come è normale, essendo atterrato in un mondo molto lontano dal suo. Qualche guaio fisico ha ulteriormente complicato il suo percorso, ma lo aspettiamo a un ruolo da protagonista».

YAYI MPIE – «Ha avuto una serie incredibile d’infortuni. Si è sempre fatto male appena era tornato in condizione. Adesso è sulla via del rientro. Vediamo dopo la sosta se potrà essere disponibile».

DI STEFANO – «Si era fermato come tutti lo scorso marzo, ma era poi tornato disponibile solo a settembre. Cominciamo a rivedere le qualità che gli appartengono. È un giocatore tecnico, anche in velocità, con ampi margini di miglioramento in area di rigore. Furbo, scaltro, intelligente porta in campo questo suo modo sbarazzino di interpretare il calcio, che, secondo me, non dovrebbe mai mancare».

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