Sampdoria, problemi di approccio: troppi primi tempi regalati

sampdoria-atalanta plusvalenze
© foto www.imagephotoagency.it

Sampdoria, la crescita mentale passa da un miglioramento dell’approccio alle partite: sono troppi i primi tempi regalati agli avversari

La Sampdoria di quest’anno, dopo 10 giornate di campionato lo si è capito, ha tutti i mezzi e le possibilità di far divertire i propri tifosi: gli uomini di Giampaolo hanno iniziato molto bene la stagione, sbagliando unicamente la partita di Udine e giocando alla pari con tutti gli altri avversari le restanti otto partite. Un problema che si è però palesato più di una volta, e al quale il tecnico blucerchiato dovrà cercare di porre rimedio, è la tendenza di Quagliarella e compagni ad entrare in campo, in alcune gare, senza il giusto piglio, regalando spesso il primo tempo al proprio avversario. Una situazione, questa, che si è ripetuta diverse volte, e che, per una squadra che punta a restare il più a lungo possibile nelle zone europee della classifica, non può essere tollerata. Contro il Benevento, all’esordio in campionato, i blucerchiati hanno iniziato la gara senza aggredire i giallorossi, concedendo agli ospiti la rete del vantaggio salvo poi recuperare il risultato nel secondo tempo grazie alla doppietta di Quagliarella.

La medesima situazione si è riproposta poi a Verona: come ammesso dallo stesso allenatore doriano, nel primo tempo i suoi giocatori non hanno immediatamente compreso che tipo di partita dovessero giocare, perdendo le distanze fra i reparti. Solo nella ripresa le cose sono cambiate, con Caprari e Zapata che hanno sfiorato la rete del vantaggio più di una volta. Ad Udine, poi, la pessima prestazione della Samp è stata figlia di un primo tempo sbagliato, nel quale gli errori individuali hanno inevitabilmente indirizzato il corso della gara. Infine, la partita di martedì sera a San Siro: dopo 10 minuti di buon livello, i blucerchiati si sono eclissati dal campo in seguito alla rete di Skriniar, concedendo poi ad Icardi una doppietta che ha reso difficoltoso e quasi proibitivo il tentativo di rimonta.

Se c’è dunque un aspetto sul quale Giampaolo dovrà lavorare per rendere ancor più cinica la sua squadra è proprio questo. Domenica contro il Chievo – un avversario molto ostico e ben organizzato, che sa stare in campo e non regala nulla – i padroni di casa dovranno entrare in campo concentrati fin dal primo minuto: se alcune partite – Benevento, Atalanta – sono poi state ribaltate, non è infatti sempre detto che le rimonte possano riuscire, e, per una squadra che aspira alle zone nobili della classifica, è inconcepibile giocare solo 45′ al pieno delle proprie potenzialità. Dovrà dunque essere bravo Giampaolo a lavorare su questo aspetto, perché il treno per l’Europa passa anche dal miglioramento dell’approccio alle gare: giocare metà partite può a volte bastare, ma, la gara di martedì insegna, non sempre può essere sufficiente.