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Sampdoria, Ranieri: «Rinnovo? Mai avuto problemi»

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Claudio Ranieri, allenatore della Sampdoria, ha fatto il punto in vista del match contro la Roma. Le dichiarazioni al Corriere dello Sport

Claudio Ranieri, allenatore della Sampdoria, ha fatto il punto della situazione in vista del match contro la Roma sulle pagine del Corriere dello Sport.

TRASFERTA A ROMA – «È brutto tornare a casa mia e giocare nello stadio vuoto, ma l’emozione nell’affrontare la Roma c’è sempre. Mi aspetto una partita difficile, la squadra di Fonseca sta giocando bene, verticalizza molto, fa tanti gol, sarà un bel confronto. Recentemente l’ho vista molto bene, determinata, con grande verticalità e grandi giocate di prima».

SOSTA NATALIZIA – «Noi di solito rientriamo sempre bene. Abbiamo dato un programma ai ragazzi, sono convinto che sia stato rispettato. Noi saremo pronti per fare la nostra partita».

NO GABBIADINI E KEITA, QUAGLIARELLA COME TOTTI – «Sono due giocatori importanti per noi. Però c’è Quagliarella in gran forma e faremo di necessità virtù. Fabio si cura molto, si allena bene, non gli manca tanto».

STADIO – «Sono sempre d’accordo quando ci sono i tifosi allo stadio. Deve decidere il governo, vedere quanti saranno i vaccinati e considerare tutte le precauzioni da prendere. Ma giocare senza pubblico non è il calcio che conosciamo. Ho il desiderio che tutti i tifosi di tutto il mondo tornino allo stadio, questo è il mio augurio. Con i vaccini che ci saranno a disposizione quest’anno, spero che sul finire del campionato si possano rivedere i tifosi sugli spalti. È segno che tutto va per il verso giusto».

FONSECA – «Sta facendo bene, il campionato italiano non è facile. Ha saputo correre ai ripari, ha quadrato bene la squadra. La Roma gioca e fa gol».

PRESIDENZA ROMA – «È difficile giudicare, tutti ne parlano bene, sono considerate persone serie che vogliono il bene della Roma. Mi auguro che sia così».

SAMPDORIA – «Tra noi e il Benevento è giusto considerare la squadra di Pippo Inzaghi la sorpresa del campionato. Io sono soddisfatto dei miei giocatori, l’aspetto che mi conforta è vede il massimo impegno da parte di tutti. Non abbiamo avuto Gabbiadini e Keita per un certo periodo. Silva aveva smesso di giocare a febbraio, solo ora si sta inserendo nel campionato italiano. In pratica siamo ripartiti con la squadra dello scorso anno».

RINNOVO – «Io non ho problemi, quando il presidente mi vuole chiamare ci siederemo intorno al tavolo. Non ho mai avuto fretta nel rinnovare i contratti».

OBIETTIVI – «Tutti i presidenti vorrebbero stare nella parte sinistra della classifica. Io come obiettivo dico sempre 40 punti, perché conosco le difficoltà di questo campionato, come di quello precedente, per tutti i problemi legati al Covid. Queste sono stagioni anomale, completamente differenti dal quelle del passato».

CANDREVA – «Non ci sono problemi, altrimenti non sarebbe andato in campo».

GIOVANI – «Jankto sta facendo bene, ha 24 anni, ha fatto gol e assist. Damsgaard è un 2001 interessante. Askildsen ancora non sta giocando ma sta migliorando e poi Verre mi ha sorpreso molto, lo conoscevo come avversario, è bello averlo in squadra».

VERRE – «Con Juric giocava falso nove, con due punte larghe, oppure dietro alla punta, centrocampista avanzato o trequartista, poi i ruoli si evolvono. Io pure avevo cominciato da attaccante e poi sono diventato difensore perché nella Primavera e nella De Martino non la buttavo mai dentro».

SALVEZZA – «La mia squadra non deve pensare che i punti si possono fare contro un avversario piuttosto che contro un altro. Ho sempre detto ai miei giocatori che quando si va in campo si bussa e si vede, perché puoi trovare una grande squadra che non gira, non è in condizione, ma se non provi non lo sai. Noi faremo la nostra partita».