Sampdoria regina di plusvalenze: i numeri del successo blucerchiato

Schick sampdoria
© foto Valentina Martini

Quella di Schick è solo una delle tante operazioni che vedranno la Sampdoria registrare una significativa plusvalenza: ecco i numeri del successo doriano

L’operazione che ha coinvolto Patrick Schick, che dopo un solo anno di permanenza a Genova passerà alla Juventus per ben 30 milioni, e le voci sulla richiesta blucerchiata per la cessione di Milan Skriniar – 15 milioni più l’intero cartellino di Caprari – fanno riflettere: non solo sulle cifre pazze del calciomercato, alle quali ci siamo ormai pienamente abituati, ma soprattutto sulla grande capacità della Sampdoria di trovare diamanti grezzi, sparsi in giro per l’Europa e per il mondo, di inserirli nel grande calcio e di far cassa con la loro – inevitabile, date le dinamiche del mercato odierno – cessione. Una logica semplice e necessaria, dato il bisogno ormai sempre maggiore, per le piccole e medie società, di autofinanziare il proprio mercato con cessioni illustri che portino plusvalenze il più significative possibile,così da poter inaugurare un circolo virtuoso che porti sempre più talenti in squadra e che, contemporaneamente, mantenga piene le casse del club.

GIOIELLI COSTOSI – Esempi, se ci soffermiamo sulla rosa del campionato da poco concluso, ce ne sono molti. Partiamo proprio da Schick: acquistato la scorsa estate battendo la concorrenza della Roma, che non voleva spendere i 4 milioni chiesti dallo Sparta Praga, i blucerchiati si assicuravano in tal modo un vero e proprio crack, che avrebbe fatto vedere il meglio di sè nella parte centrale della stagione. Gli 11 gol in campionato e le giocate da stropicciarsi gli occhi sono valse a Schick un biglietto per Torino, del quale fra non molto usufruirà per sostenere le visite mediche. Alla Sampdoria non è andata neppure male: a fronte di una clausola di “soli” 25 milioni, i bianconeri ne pagheranno 30, da versare in diversi esercizi. Una plusvalenza netta, tutto sommato, di 26 milioni. In dodici mesi. Passiamo a Skriniar: il centrale slovacco fu acquistato dallo Zilina per un milione. La richiesta della Sampdoria all’Inter per la sua cessione rende l’idea dell’evoluzione e della crescita del giocatore in questo anno e mezzo passato a Genova: se si tiene conto che il valore del cartellino di Caprari è valutato 9-10 milioni, la cifra totale sarebbe di 24-25 milioni – 15 “cash” più l’ex Roma.

SCOMMESSE VINTE – Consideriamo infine altri due giocatori: Lucas Torreira, acquistato dal Pescara per quasi 2 milioni nel luglio 2015, è rimasto in Abruzzo per farsi le ossa un anno per poi approdare alla Samp. Qui, dopo aver scalzato Cigarini nel ruolo di regista, ha iniziato a mostrare tutte le sue doti, qualità che lo hanno reso indispensabile a mister Giampaolo e che hanno portato diversi club ad interessarsi al suo profilo. La richiesta blucerchiata, in questo caso, è di circa 15 milioni, anche se, al pari di Skriniar, Torreira dovrebbe essere uno dei pilastri dai quali ripartirà la Samp del prossimo anno. Per ultimo, Karol Linetty: arrivato la scorsa estate per poco più di tre milioni di euro dal Lech Poznan, il centrocampista polacco si è ambientato immediatamente in Italia, andando ad occupare lo slot di sinistra nel centrocampo doriano. In questo momento il valore del suo cartellino si potrebbe aggirare intorno agli 8 milioni.

I CONTI TORNANO – Se dunque volessimo fare i conti in tasca alla Sampdoria, potremmo dire che a fronte di un investimento totale di 10 milioni – 4 Schick, 1 Skriniar, 2 Torreira e 3 Linetty – la Sampdoria incasserebbe, dalla cessione dei quattro giocatori suddetti, circa 78 milioni – 30 Schick, 25 Skriniar, 15 Torreira, 8 Linetty -, dunque più di 7 volte e mezzo la spesa iniziale. Una cifra da record, che racconta di quanto bene abbia operato la società nell’ultimo periodo – senza dimenticare colpi del passato come Pereira o, a voler andare ancora più indietro, Icardi – grazie ad una rete di scouting complessa e completa, che ha rivolto la propria attenzione perlopiù ad un mercato, come quello dell’Europa dell’Est, potenzialmente ricco di colpi da mettere a segno. La speranza, naturalmente, è che le cose continuino in questo modo: i giocatori passeranno, come vuole la legge del calciomercato, ma fondamentale sarà rimpiazzarli con sostituti all’altezza, in grado di generare ulteriori plusvalenze. E’ questo il segreto per sopravvivere in un mondo difficile come quello del calcio moderno e, a quanto si può vedere dai numeri, la Sampdoria sembra averlo imparato molto bene.

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