Connect with us

News

Sampdoria, il ricordo di Garrone è da brividi: la caduta di un gigante e la triste realtà dei fatti

Published

on

Sampdoria, una storia incredibile finita in incubo: dal Presidente che riportò i blucerchiati in Europa al baratro più totale

Molti di voi avranno ricordi vividi e intensi di quegli anni in cui sembrava tutto più bello, più facile, più giusto. Le società di Serie A e di Serie B erano rispettate universalmente e il calcio proposto da molte di esse aveva l’indiscutibile egemonia continentale.

In questo contesto si inserisce la favola di Garrone con la Sampdoria. I primissimi anni del millennio furono molto difficili per il Club genovese, che venne salvato dal fallimento da Duccio, ai tempi già vicino al Club in quanto main sponsor con l’azienda petrolifera ERG.

Così quell’11 gennaio 2002 passò alla storia come l’inizio dell’ultima epoca florida dei blucerchiati. L’imprenditore si adoperò immediatamente per rafforzare la rosa e presentò subito in cadetteria una formazione degna della Serie A.

La Sampdoria da quel momento incominciò ad incutere timore e i giocatori che affrontavano la squadra ligure sapevano che non avrebbero mai avuto vita facile. Così arrivò subito l’agognatissima promozione in Serie A, sintomo che la deriva societaria era ufficialmente terminata. Da lì i blucerchiati riuscirono subito a competere per le zone alte della classifica, contendendo con l’Udinese un posto in Europa sin dall’anno successivo alla promozione con una squadra ricca di talenti come Francesco Flachi, Fabio Bazzani, Sergio Volpi, Francesco Antonioli e molti altri.

Il canto del cigno arrivò nel 2010 con la qualificazione ai preliminari di Champions League, tatuati indelebilmente nella mente dei tifosi blucerchiati. Dapprima la cavalcata in Serie A coronata dalla strepitosa vittoria contro la Roma per 1-2 all’Olimpico e dal pareggio di Palermo con reti di Pazzini e Miccoli su rigore che suggellò il quarto posto per la Sampdoria; poi il buio iniziò con la clamorosa eliminazione per mano del Werder Brema

Il tutto dopo una rimonta incredibile a Genova, spenta dal gol di Rosenberg al 90’+3’, che strozzò in gola l’urlo dei 25 mila tifosi presenti al Ferraris per quella gara storica e quella rimonta che consegnò ai blucerchiati la qualificazione alla coppa nobile per qualche minuto dopo la rete di Fantantonio a tre minuti dall’inizio del recupero.

Ora gli incubi ritornano. Chi visse quei momenti ricorda bene le emozioni provate nei giorni antecedenti all’arrivo di Duccio che, ahinoi, si spense 13 anni fa. Da allora le cose cambiarono, prima sotto la presidenza Ferrero e poi con quella attuale, e sempre in peggio.

La Sampdoria ha cambiato volto, ha cominciato ad aver paura di sé stessa, dimenticando giorno dopo giorno il peso ed il valore di quei colori che, per generazioni, hanno commosso milioni di appassionati di questo sport.

La deriva nata dai costanti errori decisionali ai vertici della stessa ha portato il Club ligure alla cicatrice della prima storica retrocessione in Serie C sul campo, poi salvata in extremis dal caso Cellino. Una macchia che comunque rimarrà indelebile nella mente dei tifosi genovesi, delusi da una raffica di errori sportivi che hanno portato la nave in acque sempre più turbolente.

Non tutto è perduto. Manfredi può, con un colpo di mano, riprendersi la fiducia che ha perso negli anni riuscendo a fare quello che la Sampdoria non fa da anni: vincere. I risultati sportivi, quantomeno nel campionato cadetto, sono necessari al fine di ripristinare un rapporto che è stato smandrappato e logorato dai costanti errori, quali l’addio prematuro a Fabio Quagliarella, la scelta precipitosa di tecnici e, soprattutto, la settimana trascorsa dopo il pareggio di 0-0 a Castellamare di Stabia.

Ora ci auguriamo che le cose possano cambiare e che la Sampdoria torni ai fasti di venti anni fa il prima possibile. Perché Duccio avrebbe voluto così, ogni sampdoriano vorrebbe così.

LEGGI ANCHE: Castrovilli Sampdoria, il Bari l’ha proposto a Mancini: ecco cosa filtra

Copyright 2025 © riproduzione riservata Samp News 24 - Registro Stampa Tribunale di Torino n. 44 del 07/09/2021 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26692 - PI 11028660014 Editore e proprietario: Sport Review S.r.l Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso a U.C. Sampdoria S.p.A. Il marchio Sampdoria è di esclusiva proprietà di U.C. Sampdoria S.p.A.

Change privacy settings
×