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La Sampdoria e i rigori: il riassunto del 2016

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La Sampdoria e il rapporto con i rigori in questo 2016: più subìti che calciati, ma anche parati…

Anche questo anno sta volgendo al termine ed è tempo di bilanci per la Sampdoria che, se da una parte può ritenersi abbastanza soddisfatta per questi ultimi mesi, non può dire altrettanto della prima metà di questo 2016, durante la quale ha orbitato fino all’ultimo nelle zone calde della classifica. Un fattore che ha influito sui risultati della squadra è certamente quello dei calci di rigore, con cui i blucerchiati non hanno avuto un buon rapporto: andiamo a riassumere questa statistica.

LA SAMP E I RIGORI: LA STAGIONE PASSATA – Quest’anno non è iniziato nel migliore dei modi per la Sampdoria, che già il 17 gennaio si trovava al “Braglia” di Modena a dover perdere contro il Carpi, proprio per un penalty trasformato da Mbakogu. La giornata successiva, tra le mura casalinghe del “Ferraris”, ecco di nuovo l’arbitro indicare il dischetto: l’avversario questa volta è il Napoli, ma poco conta. Insigne calcia e firma il gol che vale il momentaneo 2-0 (il match finirà 4-2 per i partenopei).
Il tris di settimane di passione si conclude a Bologna il 31 gennaio, quando, oltre il danno, arriva la beffa: al “Dall’Ara” la Sampdoria è riuscita a riacciuffare gli avversari (2-2), ma al minuto 88 Fabbri fischia un fallo di mano di Ricky Alvarez in area, regalando così la vittoria ai rossoblù. Una vera ingiustizia, che tutti i tifosi blucerchiati ricorderanno: l’incolpevole argentino aveva soltanto saltato col braccio attaccato al corpo per difendere la propria porta sul colpo di testa provato da Destro, ma l’arbitro non ha sentito ragioni e ha assegnato un rigore pesantissimo e inesistente.
La squadra dell’allora mister Montella ha un po’ di tregua fino al 20 marzo, quando a ripresentarsi dal dischetto è Valter Birsa: il centrocampista del Chievo può firmare il raddoppio, ma il suo tiro è prevedibile e Viviano riesce facilmente a scegliere l’angolo giusto per negargli la gioia del gol. La sua parata, tuttavia, non basta ad evitare che i veneti espugnino Marassi per 1-0. Esattamente un mese dopo, è di nuovo il portierone doriano a rendersi protagonista, parando il rigore calciato dall’attaccante del Sassuolo Domenico Berardi e riuscendo a mettere in cassaforte un prezioso 0-0. L’impresa si ripete pochi giorni dopo contro la Lazio, con Viviano che riesce addirittura a bloccare il tiro di Candreva: la Sampdoria vincerà 2-1 e otterrà tre punti fondamentali in chiave salvezza.
All’ultima giornata, la Sampdoria si fa vittima sacrificale per il banchetto dello Juventus Stadium, in tripudio per lo scudetto già vinto in anticipo: un pesante 5-0, arrivato anche per mano di un ingenuo fallaccio di Skriniar, che al quarto d’ora falcia Mandzukic e condanna la squadra al secondo gol di svantaggio, targato Dybala, che trafigge Brignoli dagli undici metri.
Insomma, in termini di rigori la stagione 2015-2016 si è conclusa in modo davvero tragico: solo nel periodo gennaio-maggio, quelli fischiati contro sono stati 7 (di cui 3 parati), e nessuno a favore!

LA SAMP E I RIGORI: LA STAGIONE IN CORSO – Invece, da quando sulla panchina blucerchiata è arrivato mister Giampaolo, le cose sono leggermente migliorate. Il bilancio, fino ad ora, è in perfetta parità: 3 i rigori subìti, altrettanti quelli concessi dai direttori di gara.
La stagione inizia subito bene, con il penalty trasformato da Quagliarella alla 2.a giornata contro l’Atalanta, ma il pericolo è dietro l’angolo: già contro la Roma, la settimana dopo, il fischietto dell’arbitro si ritorce contro la Sampdoria. Skriniar si fa ingannare dalle finte in area di Dzeko e tenta l’affondo con il piede per levargli il pallone, ma il bomber giallorosso è furbo a lasciarsi cadere al minimo movimento dell’avversario e Giacomelli ci casca in pieno. La partita era già finita sul 2-2, ma al 93′ questo episodio sconvolge l’esito del match. Totti con freddezza spiazza Viviano e la Samp torna a Genova a mani vuote.
Ecco che il 15 ottobre, contro il Pescara, il numero 2 doriano torna alle buone abitudini. Sala sfiora appena Bahebeck, ma per l’arbitro non ci sono dubbi: Caprari si incarica della battuta, facendosi però ipnotizzare da Viviano e mancando l’appuntamento con il sorpasso per 2-1 sugli avversari.
Il 22 ottobre è tempo di derby, e questa volta a parare è Perin: il suo volo su Quagliarella impedisce alla Sampdoria di tornare in vantaggio al termine del primo tempo, che però riuscirà comunque ad imporsi nella stracittadina grazie all’autorete di Izzo.
Alla 13.a giornata è proprio un rigore a far sì che quella contro il Sassuolo sia una partita da incorniciare: sotto di due gol, Regini e compagni compiono l’impresa della rimonta, andando a vincere 3-2 grazie ad un super-Muriel che si procura e calcia il rigore.
Infine, troviamo quello che ha determinato la recente sconfitta contro il Chievo: Meggiorini supera Sala in velocità ed è ormai diretto verso la porta avversaria, così Puggioni è costretto ad uscire commettendo fallo sull’attaccante gialloblù. Sacrosanto il fallo, freddo Meggiorini: il 2-0 è servito. E speriamo che il 2017 sia un po’ più clemente…

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