Sampdoria annebbiata: 2-1 con il Chievo

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La Sampdoria incassa un’altra sconfitta in trasferta e lascia al Chievo tutto il primo tempo: due pasticci in difesa regalano la gioia del gol a Meggiorini e Pellissier, mentre il solito Schick timbra il cartellino allo scadere

La Sampdoria inizia con il piede sbagliato, nonostante l’apparente dominio sul piano del gioco: alla prima azione buona, i padroni di casa sono già avanti. Al 9′ Meggiorini, pescato sulla linea del fuorigioco, riesce a liberarsi della copertura di Regini e salta Puggioni, uscito male dai pali. A porta vuota l’attaccante non può sbagliare, e l’1-0 è già servito.

Il primo cartellino giallo del match viene assegnato a Regini, per un fallo su Pellissier che ha evitato una pericolosa ripartenza avversaria. Al 19′ arriva la prima risposta della Sampdoria: Muriel sfrutta una deviazione maldestra di un difensore avversario per stoppare il pallone e carica un potente sinistro, che viene però bloccato da Sorrentino.

Al 22′ Puggioni si fa perdonare per l’errore precedente e sfodera una grande parata su De Guzman che evita il 2-0, seguita subito dopo da una provvidenziale chiusura di Palombo. Il Chievo arriva molto facilmente in area e i pericoli per la Sampdoria sono continui. Birsa al 34′ si ritrova da solo al centro dell’area ma il suo tiro non è efficace: sul ribaltamento di fronte Alvarez riceve un bel cross dalla sinistra, ma da due passi non riesce ad inquadrare la porta. Lo stesso vale per Barreto, che a cinque minuti dall’intervallo schiaccia di testa il pallone su traversone di Regini: la sua conclusione, però, termina di poco alta sopra la traversa.

Ci pensa Sala a soffocare le speranze della Sampdoria e a vanificare le fatiche dei compagni. Il terzino controlla male e Meggiorini gli passa davanti soffiandogli il pallone: i suoi tentativi di recuperarlo sono inutili e Puggioni è costretto nuovamente ad uscire dai pali, stendendo la punta gialloblù. Cartellino giallo e rigore sacrosanto: l’ennesimo pasticcio della difesa fa sì che Pellissier trasformi il penalty e assicuri il raddoppio sulla Sampdoria. Primo tempo da incubo.

Spolli esce dal campo all’inizio del secondo tempo per infortunio e lascia il posto a Gamberini. Qualche scintilla di Sampdoria si nota al quarto minuto, quando un cross teso dalla destra mette in condizione di segnare in spaccata Quagliarella, ma il suo tiro viene murato quasi all’altezza della linea di porta. E’ proprio il numero 27 ad essere sostituito per primo da Giampaolo, che decide di mandare in campo Patrik Schick. Mister Maran risponde facendo entrare Rigoni al posto di Castro.

Bruno Fernandes subentra ad un Alvarez sempre più nocivo ai fini del gioco e del risultato, mentre Puggioni è costretto nuovamente ad uscire dall’area per fermare Pellissier involato verso la porta avversaria. Giallo anche per Spolli. Ora la Sampdoria lotta e gioca mettendo in difficoltà gli avversari, ma l’unica azione degna di nota arriva solo al 24′ quando Praet lascia partire un destro a giro che finisce alto. Poca concretezza per gli uomini di Giampaolo.

Al quarto d’ora dalla fine arriva l’ultimo cambio: Djuricic per Barreto. Il Doria rischia il terzo gol a causa di un nuovo errore della difesa sulla destra, ma per fortuna Pellissier non si fida del suo sinistro e temporeggia, permettendo a Praet di recuperare il pallone. Al 35′ Fernandes si infila in area e va al tiro, mettendo in seria difficoltà Sorrentino, costretto a parare in due tempi. Esce anche Birsa nel Chievo ed entra Izco. Meggiorini rischia di firmare la doppietta al 38′, ma Puggioni ci mette una pezza allungandosi e deviando in corner.

L’estremo difensore dei veneti viene chiamato di nuovo in causa quando, a cinque minuti dalla fine, è costretto a volare per dire di no a Schick, che aveva provato il gol-fotocopia di quello realizzato contro la Lazio. I minuti di recupero concessi da Mariani sono quattro, ma non bastano alla Sampdoria per compiere l’impresa: anzi, c’è ancora tempo per il Chievo – nello specifico Pellissier – per divorarsi un gol già fatto davanti alla porta doriana. Il solito Schick la riapre allo scadere con un imperioso stacco di testa che buca Sorrentino, ma ormai è troppo tardi. La partita finisce 2-1, e i gialloblù allungano di tre punti sulla Sampdoria.