Sampdoria, suona la settima sinfonia: così puoi battere la Lazio

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Sampdoria, la Lazio è una squadra organizzata e solida: ma ci sono alcuni punti deboli che si possono sfruttare, ecco quali

Non sarà certamente facile, per la Sampdoria, riapprocciare il campionato dopo la brutta sconfitta di Bologna: non tanto per una questione mentale, dato che l’ampia vittoria ottenuta in Coppa Italia contro il Pescara ha diradato le poche nubi createsi sabato scorso, quanto per il valore dell’avversario. La Lazio di Simone Inzaghi è solida, tecnicamente forte e, soprattutto, è squadra. Sarà questo l’ostacolo maggiore per i ragazzi di Giampaolo domenica sera, affrontare un undici che sa come giocare e sa farlo anche bene. Si dovranno sfruttare al massimo dunque la occasioni per segnare, come fatto contro la Juventus. Vediamo quali potrebbero essere i punti deboli dei biancocelesti.

Anzitutto, il modulo dei biancocelesti è un 3-5-2 che fa della solidità del centrocampo una delle sue armi migliori: difficile bucare centralmente una squadra del genere, sempre attenta a mantenere poca distanza fra i reparti per non concedere profondità agli avversari. Centralmente, si diceva, gli spazi saranno molto intasati: davanti ai tre difensori, che dovrebbero essere Bastos, De Vrij e Radu – o Wallace -, si erge la diga di centrocampo formata da Milinkovic-Savic, Leiva e Parolo. In linea generale, la Lazio è una squadra che, in fin dei conti, gioca con cinque centrocampisti e mezzo: anche Luis Alberto, compagno di Immobile in attacco, torna molto e dà una grossa mano ai compagni.

Ecco perché sarà molto importante il lavoro di Zapata davanti: aprire spazi ai propri compagni prendendo posizione e difendendo il pallone potrebbe essere l’unico modo per crearsi occasioni nel corridoio centrale del campo. Dovranno dunque essere bravi Quagliarella, Ramirez e i centrocampisti a sfruttare a dovere il lavoro fisico del colombiano. L’aspetto al quale dovranno cercare di prestare più attenzione i blucerchiati, però, è quello della concentrazione del pacchetto arretrato biancoceleste, concentrazione che a volte viene a mancare: Bastos, per esempio, ha dato ampia dimostrazione, nel derby capitolino, di poter essere deleterio per i propri compagni se entra in campo con una mentalità errata. In questo senso, sarà molto importante il “Ferraris“: i biancocelesti si sono sciolti, sempre contro la Roma, dopo il primo gol, perdendo fiducia  e incassando subito il secondo, subendo la pressione del match e del pubblico che spingeva i giallorossi. Sfruttare il fattore emotivo a proprio vantaggio, per la Sampdoria, potrebbe essere ancor più fondamentale rispetto alle altre partite giocate a Marassi.