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Sarri: «Samp organizzata, grande stima per Giampaolo»

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Vigilia di campionato a Castel Volturno: ecco la conferenza stampa di Maurizio Sarri

Ultimo giorno di allenamenti a Castel Volturno per il Napoli di Maurizio Sarri, che domani al San Paolo ospiterà la Sampdoria per la prima gara del 2017 valida per il 18.o turno di campionato. Come di consueto per la vigilia il tecnico azzurro si è intrattenuto nella conferenza stampa per trattare tutti i temi di questa partita, a partire dalla difesa che fra infortuni, squalifiche e partenze per la Coppa d’Africa è in condizioni critiche: «Hysaj e Chiriches in campo? Difficile dirlo, lo vedremo domani come stiamo. Abbiamo lavorato, forse anche troppo visto il poco tempo che abbiamo solitamente durante la stagione. Domani attendo risposte. Chiriches non lo so, ieri s’è allenato in gruppo, le sensazioni sono positive ma aspettiamo. Abbiamo delle assenze, ma abbiamo anche giocatori pronti a prenderne il posto».

MERCATO – Si parla ovviamente anche di mercato e del nuovo acquisto del Napoli, Leonardo Pavoletti, che ha annunciato ieri che probabilmente non prenderà parte alla sfida di domani: «Non lo so se verrà convocato, deve finire un processo di guarigione, ha fatto solo tattica ma non fa partitine con noi, vediamo oggi se si allena con noi per poterci dare subito una mano. Dà un contributo diverso all’attacco, durante l’anno tornerà sicuramente utile».

NAPOLI-SAMP – La sfida di domani è inevitabilmente un confronto fra due ex allenatori dell’Empoli, entrambi in Toscana hanno fatto benissimo: «Confronto con Giampaolo? È la sfida tra Napoli e Sampdoria, non credo molto ai confronti tra gli allenatori. La Samp è una squadra che gioca a calcio, ha qualità, pericolosità offensiva notevole e organizzazione difensiva buona. Quindi sarà una gara difficile, contro un allenatore che ha idee e che io ho sempre stimato molto». 

MESSAGGI DI STIMA – La scorsa settimana Cesare Prandelli si è dimesso dal Valencia e nel corso della settimana ha parlato molto bene del Napoli definendola la squadra che gioca il miglior calcio d’Europa: «Sì – prosegue Sarri – ma poi la prestazione deve portare al risultato e spesso non è accaduto. Ho visto gettare punti con prestazioni notevoli, quindi il limite è questo sul piano della mentalità che proviamo a combattere. Il salto di qualità passa da qui. Fare prestazioni aiuta anche a fare risultato, ma le gare sporche con le nostre caratteristiche è difficile farle. Non mi è piaciuto prendere gol dal nulla, senza soffrire o subire l’avversario, quindi paghiamo cali d’attenzione e applicazione».

DUBBI DI FORMAZIONE – L’emergenza in difesa apre a tante opzioni per Sarri. Qualora Vlad Chiriches non dovesse recuperare la maglia da titolare dovrebbe essere di Nikola Maksimovic: «Abbiamo avuto più tempo per lavorare, non è semplice cambiare il modo di pensare di un giocatore nell’interpretare il ruolo. Deve pensare solo alla palla e non più all’avversario, non è facile cambiare dopo 15 anni nel pensare in un altro modo. È molto più facile inserire un centrocampista o un attaccante o magari è un limite mio, ma qui si difende così e chi viene qui si deve adeguare». In alternativa potrebbe essere il debutto di Lorenzo Tonelli: «Vedremo, tatticamente ha meno difficoltà, ma viene da una situazione non semplice, è stato fuori tutta l’estate fino a settembre, si allena con noi e sembra in salute ed in crescita. Se gli ho fatto fare 110 partite può darsi gli faccia fare anche la 111.a». Sulla sinistra invece, probabile che durante l’assenza di Ghoulam giochi Ivan Strinic: «È dovuto dare una chance a Strinic, se la gioca bene ok altrimenti andiamo a soluzioni alternative»

FIBRILLAZIONE DA CHAMPIONS – Questa settimana tutta la città era in fermento per la partita col Real Madrid, coi primi biglietti che sono andati a ruba al botteghino: «Durante le vacanze ho guardato 6-7 partite della Samp e 3-4 dello Spezia (che gli Azzurri affronteranno in Coppa Italia settimana prossima, ndr). Io penso alla Samp, se pensiamo al Real un mese prima è un problema enorme. Sarà una gara emozionante, ma ora non ci penso».

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