Sampdoria-Milan: tutto quello da sapere sugli avversari

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Analizziamo a fondo il Milan di Montella: punti deboli, statistiche e curiosità del prossimo avversario della Sampdoria

È passato un mese da quanto la Sampdoria ha giocato la sua ultima partita tra le mura di casa. Domenica, alle ore 12.30, i blucerchiati torneranno a calcare l’erba del Ferraris per affrontare il Milan di Montella. La squadra rossonera, per ora, ha incontrato solo squadre alla portata: il Crotone, la Spal – due lottanti per non retrocedere -, il Cagliari e l’Udinese non irresistibili. Unica voce fuori dal coro è rappresentata dalla Lazio. Proprio contro la squadra biancoceleste, molto organizzata sul piano tattico, i rossoneri si sono sciolti come il ghiaccio al sole. Per questo motivo la domanda che ci si pone è una sola: il Milan è forte con le deboli e inconcludente con le squadre che impongono il loro gioco? Oppure quello contro la Lazio è stato uno scivolone? La Sampdoria sarà un banco di prova per Montella che parte con il peso del pronostico a favore.

La rosa dei rossoneri è stata assemblata in estate operando in modo invasivo. Montella ha proposto, in questo inizio di campionato, ben 9/11 di formazione tipo con tutti neo acquisti. Lentamente questa spinta innovativa è stata rimpiazzata da un ritorno alle origini: nella prima gara si contavano solo due giocatori già appartenenti alla rosa della stagione precedente. Con il prosieguo delle giornate hanno ripreso posto in campo Romagnoli, Bonaventura, Suso, Calabria. Sintomo questo di una presa di coscienza che non sempre i nuovi possono fare meglio dell’usato sicuro. Riprendiamo in mano il tabellino della gara disputata contro la Lazio: G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Musacchio, Rodriguez; Kessie, Biglia, Montolivo; Suso (dal 28′ s.t. Bonaventura), Cutrone (dall’11’ s.t. Calhanoglu), Borini (dall’11’ s.t. Kalinic). Una formazione questa che non dovrebbe divergere più di tanto da quella che Montella utilizzerà contro la Sampdoria.

Le uniche incognite sono rappresentate da Bonucci/Romagnoli in ballottaggio in difesa, Montolivo/Bonaventura con il secondo in campo e l’attacco che vedrà Suso al posto di Cutrone in coppia con Kalinic dal primo minuto. Montella ha dimostrato di non essere un allenatore molto versatile: adottato un modulo non è propenso a cambiare in corsa. Questo limite del tecnico, che è affezionato al 4-3-3, lo porta spesso a restare fossilizzato per novanta minuti con una formazione che non riesce a girare. Nelle ultime due gare ha proposto un 3-5-2 con un centrocampo molto folto, modulo che con tutta probabilità sarà lo stesso che metterà in campo contro i blucerchiati. Molto dipenderà anche dalla direzione di gara, affidata a Valeri. L’arbitro che ha diretto già un Sampdoria-Milan all’epoca dell’esordio in panchina di Brocchi ha affermato in passato di essere restio all’uso del VAR e questo potrebbe essere determinante nella partita da giocare.