Schick: «Samp, l’Europa League è possibile»

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Arrivato quest’estate dallo Sparta Praga, Patrik Schick si sta mettendo in mostra nell’ultimo periodo. I margini di crescita dell’attaccante sono importanti, ma lui non si scompone: «Mi trovo bene a Genova»

 

Dopo aver mancato di poco la convocazione per Euro 2016, forse nessuno si aspettava il grande salto. Eppure la Samp ha puntato su di lui e Patrik Schick sta per ora ripagando quanto di buono la società blucerchiata s’aspettasse da lui: già quattro reti tra campionato e Coppa Italia, nonostante i galloni da titolare siano saldamente sulle spalle della coppia Muriel-Quagliarella.

PRIME VOLTE – Il suo primo gol è arrivato contro la Juventus, ma per Schick c’è spazio per una rete più importante: «Sì, ma ricordo con piacere il gol al Torino perché è stato il primo nel nostro stadio. A Marassi c’è sempre un’atmosfera perfetta».

NUMEROLOGIA – Ci si chiede perché abbia optato per il numero 14 nella sua avventura blucerchiata: «Lo usavo anche nell’Under 21. Visto che con quella maglia ho segnato molto, ho voluto usarlo anche alla Samp».

MODELLI – Tutti hanno delle muse ispiratrici per quanto riguarda il calcio e Schick non fa eccezione: «Difficile dirlo. I miei modelli sono Zlatan Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo. Da bambino amavo il Ronaldo brasiliano». Ci sono anche riferimenti tra i connazionali: «Nedved, Rosicky e Poborsky. In nazionale ho debuttato proprio sostituendo Rosicky e poi feci un gol e un assist: indimenticabile».

VITA A GENOVA – L’ambientamento nel capoluogo ligure procede bene, come rivelato a “La Gazzetta dello Sport”: «Mi trovo bene. La città è splendida, il tempo anche. Vivo a Pieve Ligure con Hanna, la mia ragazza, che mi sta aiutando molto in questi primi mesi italiani. Anche la mia famiglia e il procuratore mi stanno vicini. Nello spogliatoio Skriniar sta facilitando il mio inserimento. A Natale tornerò a Praga: la nostra tradizione prevede una cena a base di pesce la sera del 24».

CURRICULUM – Che tipo di attaccante è Patrik Schick? «Sono alto, ma tecnico. Mi piace giocare la palla e dialogare con i compagni. Non sono il classico centravanti d’area come Koller».

RIVALI E COLLEGHIQuagliarella e Muriel non gli lasciano molto spazio, ma lui se lo sta guadagnando: «Sono due grandi attaccanti e io posso imparare tanto da loro. Io sono appena arrivato in Italia e devo pensare a inserirmi bene, la prossima stagione sarà differente».

OBIETTIVI PERSONALI E NON – La Roma l’ha cercato, ma Schick ha scelto la Samp e c’è un perché: «Ho avuto tante offerte, ma la Samp è l’ideale perché fa crescere bene i giovani». Promesse sui gol non se ne fanno, ma si può parlare di obiettivi del club: «Mi scuso, ma sui gol non le rispondo. Una volta me lo chiesero in Repubblica Ceca e non segnai per cinque partite… L’obiettivo? L’Europa League. Non siamo così distanti».