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SN24 – Lanna: «Vivo lo Scudetto della Sampdoria tutti i giorni. Tifosi speciali»

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Esclusiva SampNews24 – Marco Lanna, ex calciatore blucerchiato, ha celebrato i trent’anni dallo Scudetto della Sampdoria

Marco Lanna, ex calciatore della Sampdoria, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva a sampnews24.com, nel giorno del trentesimo anniversario dello Scudetto blucerchiato. Le sue parole.

EMOZIONE – «Io l’emozione dello Scudetto la vivo tutti i giorni, essendo di Genova. Ogni giorno incontro qualcuno che mi ricorda i bei tempi. Oggi è un momento particolare ovviamente. Ho già ricevuto tanti messaggi di auguri per la giornata. Le persone che non senti tutti i giorni, sampdoriani veri, ricordano lo Scudetto, e te lo ricordano con piacere. Vivo una commistione di emozioni varie ma piacevoli».

RICORDO – «Ci sarebbero tantissimi ricordi e aneddoti. Gli anni belli sono stati tanti. Avere un ricordo generale, di gruppo, è stato la nostra forza. Non siamo legati ad episodi o a momenti singoli. La bellezza di quel momento era la bellezza di stare insieme. Il piacere di condividere i tempi di gioco e anche quelli fuori dal campo. Era molto bello andare in ritiro in estate, per stare insieme al di là degli allenamenti. Ciò che mi ricordo io è che ogni cosa che facevamo insieme era piacere e divertimento: era divertente giocare sul prato verde, andare a pranzo e a cena, fare qualche serata. Un periodo che ci ha legato in maniera indissolubile. Rivederci e risentirci, anche solo con pochi messaggi, è emozionante, non saprei manco come descriverlo. Non ho un semplice dettaglio da raccontare. Voglio raccontare di un gruppo che si divertiva».

EQUILIBRIO PERFETTO – «Io credo che il presidente, il dottor Borea, Boskov, i magazzinieri, tutti quelli che hanno partecipato, hanno formato un gruppo perfetto. Il merito è chiaramente di Paolo Mantovani, non so se ci sia stato uno studio di risorse umane, ma ha scelto delle persone, ad ogni livelli, che hanno permesso che fosse costruita una grande famiglia, con obiettivi comuni, che abbiamo raggiunto piano piano».

TIFOSI – «Vedere persone che ti fermano per strada e che ti ringraziano fa venire la pelle d’oca. Siamo arrivati all’obiettivo con il supporto dei tifosi, in campo c’eravamo noi ma la gente ha fatto la sua parte. I tifosi blucerchiati sono speciali ancora adesso. In quei momenti non si può dimenticare il supporto dei tifosi, pensiamo anche a Wembley e alla nostra gente a Londra. C’è un’unione tra noi e loro che non si è dissolta ed è anzi ancora più forte».