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Pagelle Juventus Sampdoria: Candreva una certezza, Thorsby soffre

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Juventus Sampdoria, le pagelle del match: Thorsby non è in condizione, Colley regala il gol del 3-1, Yoshida e Candreva si confermano

Audero 6 – Ancora una volta comincia sotto nel punteggio ma può fare poco nell’1-0 di Dybala. Qualche buona parata nella prima mezzora salva i blucerchiati ed evita un passivo più pesante. Sul 3-1 bianconera cerca di limitare i danni ma l’imbarazzante errore dei compagni di squadra impedisce ogni valutazione. Attento sul tiro di Bentancur.

Bereszynski 6 – Nella partenza difficile della Sampdoria, rimane coinvolto anche lui ma poi migliora alla distanza, prende sicurezza ed è più preciso nel contenimento. Fatica un po’ nello spingersi in avanti. Il polacco ci prova e non molla niente, concedendo pochi spazi, purtroppo le imprecisioni del reparto pesano.

Yoshida 6,5 – Troppe le opportunità concesse alla Juventus nella prima mezzora. Il nipponico sembra risentire del turno infrasettimanale e della stanchezza. Non funziona i dialoghi con la difesa e gli errori in uscita sono troppo gravi. Decisamente meglio davanti, il suo colpo di testa è degno di un vero attaccante. Migliora, invece, nel corso della gara, andando a salvare diverse avanzate bianconero. Il migliore della retroguardia.

Colley 4,5 – Prova ad usare il fisico con Dybala, prima dell’infortunio, ma il suo forcing funziona solo a metà. In fase di impostazione è impreciso e i suoi errori prestano il fianco alle avanzate degli avversari. Nel secondo tempo sembra un altro giocatore. Sale palla al piede, con qualche numero insolito per un difensore, e fa una serie di chiusure di livello. Rovina una prestazione sufficiente con un errore da scuola calcio e inaccettabile.

Murru 5 – Torna titolare con la maglia doriana e l’inizio della squadra è tutt’altro che semplici. Buon avvio con alcune iniziative sull’esterno però è troppo impreciso negli ultimi trenta metri. Sul finale di primo tempo fa quello a cui aveva abituato i tifosi della Sampdoria: rigore per fallo di mano procurato. Nella ripresa sparisce dal gioco e D’Aversa lo richiama in panchina (dal 58′ Augello 5,5 – Poco meglio di Murru, dimostra maggiore freddezza nel gestire i palloni più semplici. Anche lui, però, è troppo impreciso nella gestione del possesso e allo Stadium gli errori pesano).

Depaoli 5 – L’esterno torna titolare e gioca sulla linea mediana, con Bereszynski alle spalle. Molto determinato e voglioso ma il pressing alto non porta i frutti sperati visto che l’ex Benevento è spesso in ritardo, costretto a fare qualche fallo di troppo. Spaesato in fase di impostazione e in confusione nel contenimento, sulla sua prestazione pesa anche la partita collettivo della squadra (dal 58′ Damsgaard 5,5 – Si vede poco il danese che prova a impensierire i bianconeri ma le sue iniziative sono troppo leggere e non crea grandi pericoli).

Ekdal 5,5 – Il rientro da titolare dello svedese non è quello sperato. L’avvio lascia a desiderare con diversi errori a centrocampo, anche elementari, che permettono alla Juventus di creare diverse preoccupazione ad Audero. In fase di interdizione, invece, è più determinato. Nella ripresa riesce a gestire meglio i palloni che transitano in zona centrale ma non riesce a velocizzare la manovra. Il gol di Locatelli cambia tutto  (dal 58′ Adrien Silva 6 – Entra in partita come un diesel, ma in occasione del gol di Candreva fa emergere la sua qualità con un assist al bacio).

Thorsby 5 – Condizione fisiche precarie per il 2 blucerchiato che comincia a rilento, prendendo un giallo evitabile ed arrivando spesso in ritardo. Poi mette in campo la solita determinazione. L’ammonizione lo condiziona. Nel secondo tempo anticipa con più facilità gli avversari e protegge Ekdal che può così gestire gli spazi. Collabora con Colley, il maggior colpevole, per il gol della Juve che chiude la partita (dal 86′ Askildsen s.v. – ).

Candreva 6,5 – Nuovo ruolo per Candreva che è la costante nel gioco blucerchiato. L’ex Inter sbaglia qualcosa in più rispetto alle precedenti uscite. La partenza è difficile per lui e per tutta la Samp. Poi il solito assist che tiene a galla i ragazzi di D’Aversa a fine primo tempo. Trova ancora il gol. Decisamente il migliore dei suoi.

Quagliarella 5,5  – Il capitano blucerchiato fatica come tutta la squadra nel primo tempo, i padroni di casa controllano la partita con troppa facilità e a seguito dei molti sbagli in fase di impostazione dei genovesi. Suo il tiro, ben parato da Perin, che porta al calcio d’angolo da cui nasce l’1-2 di Yoshida. Il 27 non ha ancora raggiunto la condizione sperata, non riuscendo quasi mai ad essere pericoloso.

Caputo 5,5 – Sua la prima occasione per la Sampdoria con un tiro dalla distanza dopo un inizio difficile dei blucerchiati. Poi arrivano pochi palloni e la Juve si chiude bene. Prova pressare i portatori bianconeri ma il baricentro dei liguri è troppo basso. Un solo spunto in area per Quagliarella che è troppo lento e non riesce a colpire (dal 69′ Torregrossa 5,5 – Entra e lotta, la situazione è già compromessa ma è difficile trovare spunti positivi dalla sua prestazione).

JUVENTUS (4-4-2): Perin 6; Cuadrado 6,5, De Ligt 6, Bonucci 6,5, Alex Sandro 5,5; Bernardeschi 6 (69′ Chiellini 6), Bentancur 6,5 (81′ McKennie s.v.), Locatelli 7, Chiesa 5,5 (69′ Ramsey 6); Dybala 7 (21′ Kulusevski 6), Morata 5,5 (81′ Kean s.v.).