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Pagelle Sampdoria Inter: Yoshida muro e goleador, Augello super

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Sampdoria Inter, le pagelle del match: Yoshida è un leader, Augello torna al gol, Bereszynski assist-men

Audero 6 – Freddato dal tiro di Dimarco, sul quale è difficile dargli troppe colpe, la sua partita è sufficiente, salva lo 0-2 su Lautaro e può far poco sul 2-1 nerazzurro. La ripresa quando l’Inter spinge è attento. Bellissima la parata sul tiro deviato di Correa, poi il guardalinee alza la bandierina. Alla fine, comunque, non corre troppi pericoli.

Bereszynski 7 – Acciaccato dagli impegni della Nazionale, D’Aversa gli dà fiducia, è a volte in ritardo ma rimedia con ottime iniziative offensive e con buone chiusure. Nella ripresa inizia con un numero importante sulla destra e un assist al bacio per Augello che al volo batte Handanovic. Si spende un giallo per troppa foga ma la sua prestazione è quasi sontuosa. Tanta corsa e tanta qualità.

Yoshida 7,5 – Il nipponico è il più sicuro in difesa e con il compagno di reparto costruisce anche il gol del pareggio, con la complicità involontaria di Dzeko. Oggi è il leader della retroguardia, attento sugli anticipi e nel tenere alta la linea difensiva. Il gol su deviazione dell’attaccante è un premio meritato.

Colley 6,5 – Il gambiano sembra subire il contraccolpo del vantaggio nerazzurro dopo una partenza forte della Sampdoria. Dopo il pareggio di Yoshida, sul quale c’è anche il suo zampino, migliora. Quando sbaglia, rimedia alle sue sbavatura con attenzione. Cattiveria giusta nel finale per respingere la manovra dell’Inter, ed è anche volenteroso nel finale di partita, tenendo alta la squadra.

Augello 8 – Impatto positivo per il terzino sinistro che spinge sulla fascia e chiude bene sull’esterno. Bravo anche nel anticipare qualche cambio di gioco pericoloso. Non riesce ad arginare Barella che poi regala a Lautaro la palla del 2-1. La ripresa confeziona il 2-2, mettendo la ciliegina su una prestazione perfetta. Gol al volo sul perfetto assist di Bereszynski. Esce tra i meritati applausi del Ferraris (Dal 77′ Murru -)

Candreva 6,5 – L’87 blucerchiato sembra non sentire minimamente il peso dell’età, essendo uno dei più propositivi e velocitra i suoi. Funziona il dialogo con Bereszynski e con i compagni. In avanti è la persona più pericolosa, grazie alla sua qualità e intelligenza, ed è determinante per la manovra blucerchiata.  Nel finale sente la stanchezza ma la prova è positiva.

Adrien Silva 6,5 – Dopo un primo tempo insufficiente, caratterizzato anche dall’errore sull’1-2 nerazzurro con la mancata chiusura su Barella e dalle difficoltà nell’impostazione. La ripresa incomincia alla grande, porta palla e gestisce con ordine a centrocampo. Fa un paio di chiusure fondamentali. Una gara interessante che fa ben sperare anche per il futuro (Dal 88′ Torregrossa – ).

Thorsby 6,5 – Norvegese ovunque fin dal primo minuto. Ottimo il supporto sull’esterno e buoni scambi con i compagni. Al 3′ il suo colpo di testa sul cross di Augello finisce alto. Fondamentale per il buon inizio della Sampdoria. Pecca un po’ nella qualità dei suoi passaggi ed è a volte in leggero ritardo nelle chiusure sui portatori di palla. Il suo pressing è ossigeno per tutta la squadra, rompendo l’iniziativa avversaria che fatica, soprattutto nel primo tempo, a creare varchi.

Damsgaard 5,5 – Serve più cattiveria per il norvegese, altrimenti difficilmente arriverà il tanto atteso salto di qualità e la plusvalenza che sogna Ferrero. Pochi spunti, quelli riusciti sono elementari, e poi l’errore che piega la Sampdoria prima dell’intervallo. Una mazzata dopo buonissimi 45 minuti  e le sue responsabilità sono tante. Bravissimo al 73′, quando sfiora il gol dopo che sembrava essere uscito dal gioco. Il salvataggio sulla linea di D’Ambrosio evita il sorpasso. Sbaglia ancora troppo ma i margini di miglioramento sono tanti (Dal 77′ Verre -).

Caputo 6 – L’esordio dell’ex Sassuolo con la Sampdoria è molto difficile visto che si trova stretto tra Skriniar e De Vrij. Non riesce ad arrivare sul cross di Candreva e sulla spizzata di Quagliarella. I blucerchiati ci provano e giocano più facilmente nella metà campo avversaria anche per la sua presenza. Nella ripresa sbuccia la palla del possibile 3-2 ma dopo l’uscita del capitano doriano ha tutto il peso del reparto offensivo.

Quagliarella 6 – Il capitano lotta su ogni pallone ed è importante sia per allargare il gioco sugli esterni, sia per fare da sponda e servire il rimorchio dei compagni, che, poi, non riescono a trovare la porta. Nella ripresa la Sampdoria parte forte e trova il pari. La sufficienza se la merita soprattutto per impegno e senso tattico. D’Aversa vede la squadra un po’ sbilanciata e inserisce un centrocampista (Dal 67′ Askildsen 6 – Si vede poco il giovane centrocampista ma è sostanza a centrocampo per schermare la manovra dell’Inter).

INTER (3-5-2): Handanovic 6; Skriniar 6, De Vrij 6, Dimarco 7 (68′ Dumfries 6); Darmian 6, Barella 6,5, Brozovic 5,5 (53′ Vidal 6), Calhanoglu 6 (68′ Sensi 6), Perisic 5,5 (53′ D’Ambrosio 5,5); Lautaro 7 (61′ Correa 6), Dzeko 5,5.