Serie A, biglietti e abbonamenti non a norma: Antitrust contro 8 club

stadi serie a
© foto www.imagephotoagency.it

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso nove procedimenti istruttori nei confronti per altrettanti club di Serie A

Svolta nell’ambito delle condizioni generali di contratto per le squadre di Serie A relativi a clausole vessatorie. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso nove procedimenti istruttori nei confronti delle seguenti società di calcio: Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A., Cagliari Calcio S.p.A., Genoa Cricket and Football Club S.p.A., F.C. Internazionale Milano S.p.A., S.S.Lazio S.p.A., A.C. Milan S.p.A., Juventus Football Club S.p.A., A.S. Roma S.p.A. e Udinese Calcio S.p.A..

LEGGI ANCHE – Coronavirus: tutti i casi positivi in Serie A dall’inizio del campionato. Il dato

Per l’Atalanta, il Genoa, l’Inter, la Roma, la Juve e la Lazio l’Autorità ha accertato la vessatorietà di alcune clausole contenute nelle condizioni contrattuali relative all’acquisto dell’abbonamento annuale e del biglietto per la singola partita in quanto non viene riconosciuto il diritto dei consumatori a:

  • ottenere il rimborso di quota parte dell’abbonamento o del singolo titolo di accesso in caso di chiusura dello stadio o di parte dello stesso;
  • ottenere il rimborso del titolo di accesso per la singola gara in caso di rinvio dell’evento causato sia da fatti imputabili alla società, sia da circostanze che prescindono dalla responsabilità di quest’ultima;
  • essere risarciti del danno qualora questi eventi siano direttamente imputabili alla società.

Il Cagliari ha predisposto una nuova formulazione delle clausole idonea a risolvere i profili di vessatorietà contestati limitatamente ad alcuni profili. Tuttavia, il giudizio di vessatorieta’ permane per le clausole che escludono il rimborso del titolo di accesso in ipotesi diverse dall’inadempimento colpevole della società.

Per quanto riguarda invece le società A.C. Milan S.p.A. e Udinese Calcio S.p.A., l’Autorità ha accertato sia la vessatorietà delle clausole oggetto del procedimento sia la rimozione dei profili vessatori nelle nuove versioni delle condizioni contrattuali adottate dopo le comunicazioni di avvio dei procedimenti. L’Antitrust ha disposto che venga pubblicato un estratto dei provvedimenti sulla homepage dei siti web delle nove società per 30 giorni consecutivi.