Serie A, l’avvocato Grassani fa chiarezza: «Il tifoso deve essere risarcito»

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La ripresa della Serie A, la possibilità play off e la questione rimborso abbonamenti: l’avvocato Grassani fa chiarezza

L’avvocato Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo, ha toccato vari argomenti ai microfoni di Primocanale, facendo chiarezza sulla questione relativa ai rimborsi degli abbonamenti.

RIPRESA SERIE A – «Con la ripresa dei campionati il contenzioso si avvicinerà allo zero, ma se dovessero esserci nuovi stop o l’introduzione di criteri alternativi che non siano quelli del campo allora si aprirebbe la strada a diverse conflittualità. La delega da parte del Governo al presidente della FIGC serve per confermare la sua autorità nel poter derogare alle norme sportive, oltre che per le tutele legali di fronte a cause risarcitorie».

PLAY OFF – «Cambiare il formato del campionato introducendo playoff e playout sarebbe una decisione eccezionale di fronte a una situazione che va al di là del percorso fisiologico del campionato. I tifosi devono mettere in conto che, fino a poche settimane fa, non vi era nemmeno la prospettiva di ricominciare. Tuttavia, le formule matematichsono l’estrema ratio per concludere il campionato. Qualunque criterio deciso accontenterebbe pochi e scontenterebbe molti»

RIMBORSO TIFOSI – «Il rimborso degli abbonamenti è un tema caldo. Il tifoso è il vero azionista di qualunque società di calcio, va tenuto in considerazione. Ad oggi il tifoso ha in mano un titolo che non gli ha consentito di partecipare allo spettacolo per cui ha pagato. È un soggetto danneggiato e può legittimamente rivendicare dei diritti. L’unica via è quella del dialogo tra club e tifosi, magari con una compensazione con voucher e gadget in omaggio. Il tifoso ha tutte le ragioni per chiedere una forma risarcitoria per le gare che non ha potuto visionare. Su questo ci sono norme civilistiche che tutelano il tifoso».