Sibilia: «Aiuti al calcio? Il Governo ha fatto solo annunci»

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Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, ha lanciato una pesante accusa nei confronti del Governo italiano: le sue dichiarazioni

Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, ha lanciato ai microfoni di TMW Radio una pesante accusa nei confronti del Governo italiano.

AIUTI DEL GOVERNO – «Più volte, già prima dell’estate, avevamo incontrato il Ministro e ricevuto promesse economiche che però non si sono concretizzate. Abbiamo potuto fare certi sacrifici grazie ai nostri bilanci, che seppure parzialmente, ci permettono di stare vicini alle società. Anche grazie al CONI e a contributi abbiamo alleviato un po’ di fatica e facilitato più possibile i pagamenti. Si parlò addirittura di qualcosa come 400 milioni di euro per l’intero panorama dello sport dilettantistico, ma diciamo che fino ad ora al di là degli annunci non c’è stata la vicinanza concreta che era stata prevista e promessa. Stiamo provando a portare avanti i campionati di vertice, la D, l’Eccellenza e la Promozione, ma abbiamo bisogno di concretezza. Cosa che finora non c’è stata: l’ultima volta che ci ho parlato direttamente è stata a maggio, poi ci sono sempre state comunicazioni mediante il presidente federale Gravina. Io poi lo vedo in Parlamento, ma è un’altra cosa».

PROBLEMA – «A volte mi hanno persino accusato di voler portare il ragionamento troppo sul calcio dilettantistico, di base e giovanile, dimenticando che io sono un sostenitore del sistema che parte dalla Serie A e arriva fin giù. Io gioco con la maglietta della LND, della FIGC e dell’intero sport: questo è il mio modo di fare. Mi rendo conto che ci siano tante difficoltà, e se le abbiamo superate come sistema è perché la Lega Dilettanti si è mostrata sempre corretta. La maggioranza delle votazioni in Consiglio Federale riflette tutto ciò. Se oltre a discutere si vogliono fare cose concrete noi ci siamo, è che fino a qui si è solamente parlato senza poi agire».

SPADAFORA – «Dobbiamo pensare che sia stato stravolto il modo di portare avanti battaglie anche legittime come possono essere quelle del Governo, o della LND. Il problema però è uno: ci troviamo in una situazione di assoluta difficoltà, inutile nasconderlo. Il risultato vero è che abbiamo messo soldi di tasca nostra per poter andare avanti, e dico sempre che il nostro mondo riflette il paese: se va avanti la piccola squadra locale, vuol dire che la gente comincia a pensare in positivo. Significa anche che l’artigiano potrà metterci 300 euro e il commerciante potrà offrire la pizza alla squadra… Non c’è un posto, forse qualche Comune, dove non siamo presenti: a partire dalla Sicilia fino alla Valle d’Aosta, dalla Lombardia alla Calabria noi ci siamo. Si parla troppo spesso, invece, di questioni che nulla attingono con la realtà».

NOVITA’ – «Pensiamo a migliorare il protocollo, ma anche ad individuare delle società che potrebbero aiutarci dal punto di vista economico. Sicuramente da quello medico, ma vorremmo dare sollievo alle società anche sull’economia. Per fortuna abbiamo una certa solidità finanziaria come lega».