Sousa: «Contento della prestazione, stiamo maturando»

© foto www.imagephotoagency.it

L’allenatore gigliato Paulo Sousa commenta la vittoria dei suoi contro lo Slovan Liberec in Europa League: «La squadra sta crescendo e sta esprimendo le sue qualità. Ilicic? Fondamentale, se sta bene fa la differenza»

La convincente vittoria ottenuta in Europa League contro lo Slovan Liberec consente alla Fiorentina di guardare all’impegno di domenica contro la Sampdoria con una ritrovata tranquillità. Dopo altalenanti prestazioni, la Viola sembra aver trovato un assetto tattico e una mentalità vincenti, motivo di soddisfazione per l’allenatore Paulo Sousa, più volte accusato di aver perso la capacità di gestione del proprio gruppo a partire dal girone di ritorno dello scorso campionato. Un Sousa molto soddisfatto si è dunque presentato ieri sera in conferenza per commentare la partita contro i cechi, non senza una vena polemica nei confronti della stampa: «La squadra sta crescendo e sta arrivando ad esprimere tutte le sua capacità individuali e collettive. In campionato abbiamo avuto partite in cui meritavamo di più ed oggi avremmo avuto un panorama diverso. Spesso voi create un fuoco negativo su di noi, mentre noi dobbiamo creare un fuoco positivo».
SINGOLI – Sousa si è dunque soffermato particolarmente sui singoli: «De Maio e Chiesa hanno giocato meno in questo periodo e oggi hanno avuto la possibilità di dimostrare le loro armi, sono contento per loro. Cristoforo? Non è un mio esperimento: io faccio giocare i giocatori che mi aiutino a vincere. E’ un ragazzo che ha intensità, suggerisce molti movimenti di rottura e prova il tiro in porta. Sono soddisfatto della sua prestazione. Ilicic e Kalinic ai loro livelli? Sì, Nikola dall’inizio ha sempre fatto prestazioni straordinarie ma gli mancava solo il gol: può accadere per un attaccante, soprattutto se non ci sono occasioni. Ilicic è un giocatore fondamentale per noi: quando sta bene fa la differenza».
MATURAZIONE – L’allenatore portoghese rimarca poi, ai microfoni di Sky Sport, il processo di maturazione che, a suo dire, ha interessato la squadra in questo periodo difficile: «I ragazzi mi hanno sempre fatto vedere la serietà del loro lavoro, anche in un momento difficile sui risultati. Siamo stati maturi, non è mai semplice vincere partite così. Gara dopo gara stiamo maturando. L’anno scorso il modo in cui ci proponevamo era stata una sorpresa. Molti giocatori sono arrivati tardi, ed abbiamo aspettato la fine del mercato per sistemare gli schemi di gioco. Volevo inserire tutti i giocatori a livello competitivo, perché siano pronti e motivati per tutta la stagione, anche di quelli che giocano meno. Con la maturità possiamo continuare a crescere. Il calcio è una scuola di vita, e serve avere carattere».