Stipendi Sampdoria, Ferrero rimanda tutto: «Prima la salvezza, poi i soldi»

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Ferrero parla alla Sampdoria: «Prima la salvezza, poi i soldi». Discorso stipendi rimandato, ma si discute dei premi per diminuire le cifre decurtate

«Non è il momento di parlare di soldi. Ora pensate a giocare, a dare il massimo per conseguire il nostro grande obiettivo, la salvezza. A campionato finito ci metteremo attorno ad un tavolo e troveremo sicuramente un accordo». Massimo Ferrero ha parlato all’incirca così alla squadra, pochi giorni fa a Bogliasco, rimandando a fine stagione tutti i discorsi sugli stipendi in casa Sampdoria. Le parole riportate da La Repubblica, pronunciate alla presenza del ds Osti e direttore amministrativo Bosco, chiariscono le intenzioni della società blucerchiata sulla gestione di un tema così delicato.

L’accordo con i calciatori non è ancora stato trovato, ma il piano per agosto consiste in una sorta di compensazione tra la riduzione delle mensilità – Ferrero inizialmente non voleva pagare i mesi di marzo e aprile – e l’erogazione di un premio legato al piazzamento in classifica: un bonus, insomma, che possa arginare le cifre decurtate. Rimanere in Serie A è naturalmente il primo e imprescindibile step, in caso contrario le conseguenze sui conti societari sarebbero drammatiche. Ma c’è anche l’idea di fissare un premio ancora più alto, sino al quasi azzeramento dei soldi detratti, nel caso in cui la squadra dovesse centrare un posto dal dodicesimo in su, equivalente a un maggior introito a livello di diritti tv, sino all’optimum rappresentato dal lato sinistro della classifica. Un decimo posto, attualmente ancora lontano, regalerebbe ossigeno alle casse della Sampdoria.