A Ferrara per la rivincita: Spal-Sampdoria e la retrocessione del 1966

formazione sampdoria 1966
© foto Museo Sampdoria

Samp, a Ferrara per la rivalsa sulla prima retrocessione del 1966: pareggio dubbio della Spal contro il Brescia e blucerchiati in Serie B

Ci sono coincidenze, storie dimenticate da più di cinquant’anni, che fanno ancora venire i brividi a chi le ha vissute sulla propria pelle. Per chi non c’era quel giorno, o perlomeno per i tifosi più giovani, vale la pena ricordare quel 22 maggio del 1966, la prima vera pagina nera della storia della Sampdoria: dopo esattamente vent’anni dalla sua fondazione, la società blucerchiata sprofondava negli inferi della Serie B e vedeva distrutta negli ultimi minuti dell’ultima giornata di campionato ogni velleità di salvezza.

Al “Mazza” di Ferrara va in scena Spal-Brescia, con i padroni di casa che – guarda caso, come oggi – si giocano il tutto e per tutto per rimanere in Serie A, poiché terzultimi in classifica, a pari punti con la Sampdoria, che è in trasferta a Torino per tentare l’impresa contro la Juventus ma gode del vantaggio negli scontri diretti con i biancazzurri. Al vecchio “Comunale” affollano il settore ospiti circa 10mila tifosi doriani, ma il grande seguito non basta per evitare l’inevitabile: già dopo 19′ Cinesinho, su punizione, porta avanti la Vecchia signora, nonostante il palo colpito da Cristin poco prima avesse impaurito gli avversari.

Basta aspettare pochi minuti, però, prima che da Ferrara giungano buone notizie: al 30′ Vaini firma l’1-0 per il Brescia e, almeno fino all’inizio della ripresa, la Samp può già assaporare la gioia per la salvezza. Al rientro dagli spogliatoi, le speranze si consolidano ancor di più quando, quasi in contemporanea, arrivano il raddoppio del Brescia targato De Paoli e la rete del pari blucerchiato del mitico Salvi. L’attaccante savonese aveva già salvato la squadra della Serie B due anni prima, con un gol a San Siro contro il Modena, e sembra poter caricarsi ancora una volta sulle spalle il peso di questa responsabilità.

Al “Mazza”, però, gli ospiti non chiudono i conti e Frascoli ne approfitta per siglare un 2-1 che a mezz’ora dalla fine riapre il match: 6′ dopo, a Torino, la Juventus rimonta con Menichelli e mette al tappeto la Sampdoria, che a questo punto si affida al Brescia – nono in classifica e povero di motivazioni – nella speranza che non faccia passi falsi. Invece il passo falso arriva eccome, quando Bagnoli al 70′ centra la porta e regala alla Spal un 2-2 inatteso: i risultati rimangono in ghiaccio fino al triplice fischio e, al termine della giornata, la Sampdoria si ritrova incredibilmente in Serie B.

Tra le accese contestazioni dei tifosi del Brescia, furibondi per l’atteggiamento remissivo tenuto dalla propria squadra dopo il 2-0, il club ferrarese viene accusato di aver comprato la partita. La discussione si protrae per diverso tempo, ma intanto per la Sampdoria, all’epoca guidata da Fulvio Bernardini, non c’è più nulla da fare: la Spal è salva, nonostante i sospetti per quanto accaduto. Per questo motivo oggi, nel 2018, Spal-Sampdoria è una gara che può ancora dire molto: non solo per tornare alla vittoria in trasferta e conquistare l’ottavo posto in classifica, che equivarrebbe ad evitare i preliminari di Coppa Italia della prossima stagione, ma anche per prendersi una simbolica rivincita dopo quel torto subìto tanti anni fa, nel 1966. Se la Sampdoria sarà in grado di rispedire gli emiliani in cadetteria, solo il campo potrà dirlo: alle ore 18, appuntamento con la storia al “Mazza” di Ferrara.

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